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La Corte dei Conti blocca i beni degli assenteisti del “Ruggi”

Il 5 aprile è fissata l’udienza presso la sezione campana della Corte dei Conti che vedrà comparire davanti ai giudici gli assenteisti del “Ruggi d’Aragona” coinvolti nell’inchiesta “Just in time”

Federica D'Ambro

Oltre ai soldi detratti dallo stipendio, la magistratura contabile blocca anche i beni dei “furbetti del cartellino”. Dopo il recupero di alcune somme piuttosto modeste da parte dell’Azienda, ora è scattato anche il sequestro conservativo di 160mila euro sui conti correnti o, in mancanza di liquidità, sui beni immobili dei dipendenti dell’ospedale di via San Leonardo. Come rivela il quotidiano La Città, il 5 aprile è fissata l’udienza presso la sezione campana della Corte dei Conti che vedrà comparire davanti ai giudici gli assenteisti del “Ruggi d’Aragona” coinvolti nell’inchiesta “Just in time”. Parallelamente si muove la Procura che il mese scorso ha chiuso la prima tranche dell’inchiesta, ma attualmente sembra che stia lavorando su altri assenteisti. Intanto, la notifica della Corte dei Conti, è arrivata a tutti i coinvolti nell’inchiesta, anche a chi personalmente non ha mai lasciato il posto di lavoro, ma ha solo timbrato il cartellino di altri. Persone colpevoli in parte, che già hanno perso il posto di lavoro, soldi dalle buste paga, e adesso anche i beni.

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