Taste - Sapori mediterranei

La colatura d’alici regna nel Gusto Italiano di Maiori

Sul lungomare di Maiori si potranno gustare specialità di nduja calabrese, dolci siciliani, taralli e altre leccornie pugliesi, salumi e formaggi della Basilicata, liquirizia calabrese, formaggi, latticini, salumi, marmellate, preparati sott’olio, olio biologico ed aromatizzato delle colline del Tanagro. Domani, 20 luglio, il palcoscenico sarà tutto per l’oro giallo della Divina, lo sfusato amalfitano, il prelibato limone coltivato sui terrazzamenti tipici.

E’ la colatura d’alici l’assoluto protagonista della seconda giornata di Gusto Italiano, la manifestazione organizzata dalla Claai di Salerno, presieduta da Gianfranco Ferrigno, in collaborazione con il Movimento Turismo del Cioccolato e delle Eccellenze Italiane e Tanagro Legno Idea, dedicata alla promozione e alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche Dopo il successo dell’inaugurazione, con centinaia di persone, tra cui moltissimi turisti stranieri, che hanno visitato gli stand sul lungomare di Maiori, la seconda giornata è imperniata proprio sulla colatura. A svelare i segreti del condimento, in uno degli stand allestiti sul lungomare di Maiori (star ore 19), saranno Secondo Squizzato, presidente associazione Amici delle alici e Giulio Giordano, produttore della colatura.

La produzione del “garum”, da cui si fa derivare la colatura, è di romana memoria e attua una tecnica secolare che si tramanda da padre in figlio. Per conservare le alici appena pescate si procede subito alla loro salatura. Prima, però, vengono privati della testa e messi in salamoia per il tempo necessario alla disidratazione. Questo passaggio, necessario, è chiamato “incruscatura” e ne precede la sistemazione nei barili, dove successivamente vengono cosparsi di sale e pressati delicatamente. Quando la “maturazione” è giunta al punto giusto i contenitori vengono forati e ne fuoriesce il prezioso liquido che, filtrato, diventa un condimento specialmente adatto per insaporire spaghetti e verdure. Una regina dell’enogastronomia, dunque, per omaggiare la kermesse dedicata al gusto, nel corso della quale sono in mostra altre prelibatezze della gastronomia italiana. A mettere in mostra i propri prodotti, infatti, oltre alla Campania ci sono la Calabria, la Basilicata, la Sicilia e la Puglia.

Sul lungomare di Maiori si potranno gustare specialità di nduja calabrese, dolci siciliani, taralli e altre leccornie pugliesi, salumi e formaggi della Basilicata, liquirizia calabrese, formaggi, latticini, salumi, marmellate, preparati sott’olio, olio biologico ed aromatizzato delle colline del Tanagro. Domani, 20 luglio, il palcoscenico sarà tutto per l’oro giallo della Divina, lo sfusato amalfitano, il prelibato limone coltivato sui terrazzamenti tipici. Ne parleranno Angelo Amato, presidente del Consorzio di tutela limone Costa d’Amalfi IGP e l’assessore comunale di Maiori, Chiara Gambardella. Subito dopo, sul sentiero dei limoni, l’antico sentiero che collega Maiori a Minori, sotto la sapiente regia di Michele Ruocco, promoter della Pro Loco di Minori, lo chef Luigi Potenza preparerà “Scialatielli al Limone con Gamberi rosi cotti a bassa temperatura” e “La Caponata amalfitana scomposta”.

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