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La casa di Bernarda Alba nel processo di napoletanizzazione

Doppio appuntamento di teatro venerdì 13 e sabato 14 al Piccolo Teatro Porta Catena di Salerno

Pasquale Petrosino

Casa di Bernarda Alba
Venerdì 13 e sabato 14 dicembre alle ore 18.30 e alle ore 21.00 presso il Piccolo Teatro Portacatena di Salerno continua il processo di “napoletanizzazione” operato dal regista napoletano Rodolfo Fornario. Questa volta, il regista porta in scena lo spettacolo La Casa di Bernarda Alba con un cast, quasi completamente femminile. In scena le attrici professioniste Margherita Rago, che vestirà i panni dell’algida Bernarda, Antonella Quaranta sarà Poncia ,Patrizia Capacchione e Giusy Esposito. Le attrici condivideranno la scena insieme a Cristina Mazzaccaro, Lucia Falciano, Annalisa Ravveduto, Lucia Di Stasio, Rosaria La Femmina, Patrizia Santoro,Roberta Bisogni, Valeria Pierro, Alessia Bonvicino, Gerardo Trezza, allievi del laboratorio teatrale Arcoscenico.

La casa di Bernarda Alba (titolo originale in spagnolo: La casa de Bernarda Alba) è un’opera teatrale in tre atti scritta nel 1936 da Federico García Lorca. L’opera fu scritta da García Lorca alcuni mesi prima della sua morte e fu rappresentata per la prima volta a Buenos Aires nel 1945.

Assieme alle altre tragedie Yerma e Nozze di sangue, La casa di Bernarda Alba fa parte di una trilogia incentrata sul ruolo della donna e sulla sua sottomissione nella Spagna rurale degli anni trenta.

La storia, ambientata in Andalusia, narra della dispotica Bernarda Alba, la quale, in seguito alla morte del marito, impone un lutto rigoroso alla madre Maria Josefa e alle sue cinque figlie (Angustia, Maddalena, Amelia, Martirio, Adele), impedendo loro di uscire di casa e di intrattenere rapporti con il sesso opposto; solo alla figlia maggiore, Angustia, figlia del primo marito di Bernarda, che ha ereditato una parte consistente del patrimonio paterno, è concesso di maritarsi con un giovane del paese, “Pepe il romano”, il quale è unicamente interessato alla dote della sposa.

L’ultimogenita Adele si innamora del promesso sposo della sorella, con cui ha una storia d’amore, portata alla luce dalla sorella Martirio. Bernarda finge di aver ucciso il giovane, scatenando una tragica vicenda: segue il suicidio per impiccagione di Adele, che non intende piegarsi alla volontà della madre e che non intende rinunciare a Pepe. Per difendere l’onorabilità della propria famiglia, Bernarda Alba conclude il dramma proclamando che sua figlia è morta vergine e ordinando il silenzio sull’intera vicenda.

La violenza e la crudeltà del testo risultano acuite ed amplificate, l’asprezza del linguaggio richiama alla mente certe serie tv dell’ultima ora. La recitazione è secca ed essenziale. Il testo come detto punta a due riflessioni importanti, la prima il ruolo e la condizione della donna e seconda riflessione la salvaguardia delle apparenze, del contorno di facciata, tipico di una società ancora legata a stereotipi arcaici.
Venerdì 13 e sabato 14 alle ore 18.30 e alle ore 21.000 con doppio turno lo spettacolo La casa di Bernarda Alba, al Piccolo Teatro Portacatena di Salerno, riscrittura e regia di Rodolfo Fornario. Per info e prenotazioni 3921606593.

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