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Incendio a Battipaglia, paura per danni ai campi: agricoltori chiedono controlli

Continuano gli accertamenti da parte dell'Arpac, i risultatipotrebbero essere noti già oggi o nelle giornata di domani

Federica D'Ambro

Continuano le indagini e gli accertamenti delle forze dell’ordine per capire come e in che modo si sia sprigionato il maxi rogo all’interno della società di smaltimento rifiuti Sele Ambiente, a Battipaglia. Nei giorni scorsi l’Arpac ha installato delle centraline per il controllo e il monitoraggio dell’aria, anche per capire che tipo di sostanze sono state bruciate e cosa hanno sprigionato. Come si legge sul quotidiano Il Mattino, sono stati avviati i campionamenti su filtro in prossimità della Sele Ambiente per rilevazione di materiale particolato (ipa, metalli ed altre sostanze), campionamenti con radielli in prossimità sempre del sito dove si è verificato l’incendio per rilevazione di composti volatili e campionamenti di suolo. I risultati, almeno in parte, potrebbero essere noti già oggi o nelle giornata di domani. La preoccupazione è proprio su cosa queste sostanze, una volta bruciate, abbiano sprigionato, tutta l’area circostante la Sele Ambiente è colma di agricoltori che lavorano quotidianamente alla produzione di frutta, verdura e ortaggi. Come Antonio Lo Iacono, 63enne agricoltore battipagliese che ha un terreno poco distante l’azienda in questione: “Vogliamo sapere al più presto che sostanze sono finite sui nostri campi, sulla frutta e i nostri ortaggi. L’Arpac deve rendere noti i risultati delle analisi al più presto”. Queste le sue parole.

Il primo cittadino di Battipaglia, Cecilia Francese ha dichiarato che se verrà appurato, dalle autorità inquirenti, che l’incendio è di natura dolosa il Comune si costituirà parte civile.

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