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In Provincia il pomodoro è come l’oro, ma quanti irregolari: focus sul settore

"Siamo in campo e insieme dobbiamo migliorare questo settore" ha dichiarato Giuseppe Carotenuto segretario generale Flai Cgil Campania

Federica D'Ambro

SALERNO – “Lo stato di salute del settore conserviero in Campania” per analizzare i dati dell’ultimo triennio relativi alle ispezioni nelle aziende del settore, con particolare attenzione all’Agro Nocerino Sarnese, territorio nel quale è ubicata la maggior parte delle aziende di trasformazione del pomodoro nella nostra regione. Questo il tema del convegno che si è svolto questa mattina presso la sede della CGIL di Salerno. Un modo per fare il punto sulla situazione del settore agricolo di tutta la provincia salernitana. Presenti Giuseppe Carotenuto, segretario generale Flai Cgil Campania, Emilio Saggese, segretario generale Uila Uil Campania, Raffaele Tangredi, segretario generale Fai Cisl Campania e il direttore dell’Ispettorato del Lavoro di Salerno, Dott. Antonio Lodato.

“Voglio prima di tutto dire che questo settore fattura all’anno circa 1 miliardo e mezzo di euro. Una grande fetta dell’economia della Campania viene da questo settore. Dalle nostre provincie, specialmente in termini di pomodoro, abbiamo l’80 per cento di esportazioni. Siamo tra gli unici al mondo che produciamo questo prodotto. – ha dichiarato Giuseppe Carotenuto – Questa situazione ha creato grandi possibilità di sviluppo. Abbiamo anche pensato di presentare un questionario da dare alle aziende per capire ed evidenziare le diversità”.

 

I NUMERI

Solo 3 aziende su 16 sono risultate regolari a seguito di verifiche effettuate dall’ispettorato del lavoro di Salerno nel 2016. Un dato importante che mette in risalto le irregolarità aziendali del territorio di salernitano in materia di lavoro nero, somministrazione illecita, libro unico del lavoro LUL infedele e in materia di sicurezza. Dati che mettono in preoccupazione la Cgil di Salerno. I numeri non tendono ad aumentare neanche nel 2017: su diciassette aziende solo 5 sono risultate regolari. Dodici hanno commesso illeciti, anche per la mancata applicazione del CCNL, e del contratto di lavoro.

Altri numeri ancora per le cooperative operanti all’interno delle aziende, in questo caso, sono state controllate nel 2016, ben 34 cooperative, di cui più della metà (24) sono risultate irregolari. In termini di cooperative il numero è drasticamente calato nel 2017. Durante l’arco dello scorso anno, le cooperative controllare sono state 3 , delle quali due sono state sanzionate per somministrazione illecita e di infedeli registrazioni LUL.

“Se dobbiamo dire che abbiamo avuto una vittoria è vero. Dobbiamo però ammettere di avere avuto una sconfitta in termini di lavoro nero o grigio. – ha dichiarato Raffaele Tangredi – È un primo risultato che viene fuori da una collaborazione tra istituzioni. È un dato positivo ma c’è ancora tanto lavoro da fare, serve un aiuto maggiore, per aumentare le opere di prevenzione e verifica”.

Le segreterie regionali di Fai Cisl, Flai Cgil Campania, e Uila Uil si sono riunite per analizzare i dati delle ispezioni effettuate dall’Ispettorato del Lavoro di Salerno negli ultimi due anni all’interno delle aziende del settore conserviero, principalmente concentrate in provincia di Salerno, alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti delle segreterie provinciali di categoria e la dottoressa Rosalba De Chiara dell’Ispettorato del Lavoro di Salerno.

“Il risultato che esce fuori da questi controlli è che le organizzazioni sindacali avevano sentore che qualcosa non andava e bisognava intervenire. – ha dichiarato Emilio Saggese, segretario regionale Uila Uil –  Fatta chiarezza in questo settore fatto per lo più di stagionalità e dove va concentrata maggiore attenzione. Se miriamo ad avere un rapporto di lavoro di qualità avremo una trasformazione buona del prodotto conserviero. Chiediamo all’Ispettorato del Lavoro ancora più collaborazione ma immaginiamo che da quest’anno serve fare un’operazione di filiera”.

 

L’APPELLO

Non sono ancora noti i dati relativi al 2018. Sembrerebbero però in controtendenza con le scorse annate, almeno in termini di assunzioni regolari. Nonostante questo il  segretario regionale della Flai Cgil Campania Giuseppe Carotenuto, ha voluto fare un appello a quelle aziende coscienti dell’arrivo degli ispettori del lavoro, coscienti delle verifiche in arrivo ma nonostante questo, impreparate e non in regola.

“Quest’anno abbiamo concordato con l’ispettorato di mandare un questionario conoscitivo della situazione aziendale per consentire poi controlli mirati. Ringraziamo l’ispettorato del Lavoro per aver svolto questi controlli a campione. Siamo di fronte ad un’inversione di tendenza. Con l’intervento di Anicav, Ispettorato e sindacati si è fatta un’opera di moralizzazione. Tutti devono continuare a fare la propria parte. Fare illegalità non conviene, creare concorrenza sleale e negare i diritti fondamentali ai lavoratori non conviene. Il tempo è finito. Serve una grande alleanza per dire che siamo in campo, lo siamo stati e lo saremo ancora di più perché se ognuno fa la sua parte può esserci sviluppo. A breve saranno resi noti gli esiti delle ispezioni del 2018 che fanno emergere un quadro sostanzialmente in trend con quello del 2016 e del 2017. Ad ora sappiamo che sono emerse alcune irregolarità nella registrazione dei contratti di lavoro da parte delle aziende”.

 

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