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In difesa del lavoro al corteo del 1° maggio

Manifestazione unitaria a Nocera di Cgil, Cisl e Uil

Sabino Russo

«Uniti per il lavoro e la coesione sociale». Questo l’appello avanzato dal corteo organizzato dai 3 maggiori sindacati confederali, partito questa mattina da Nocera Inferiore alle 9 e mezza da piazza Diaz e chiuso poco prima di mezzogiorno, sempre dinanzi al Comune, con l’intervento del segretario nazionale della Cgil Nino Baseotto.Alla manifestazione, oltre ai segretari generali e al sindaco Manlio Torquato, erano presenti anche i democrat Alfonso Andria, il deputato del Pd Tino Iannuzzi e la consigliera regionale Anna Petrone.

«Solo nel primo trimestre del 2015 in provincia sono stati bruciati 1 milione e 300 mila ore di cassa integrazione – ha tuonato Gerardo Pirone, segretario generale della Uil di Salerno – C’è una Italia che viaggia a 3 velocità, con un nord in ripresa e un centro che non fa più da cerniera con un sud in continua recessione».Il quadro sull’occupazione in provincia, nonostante gli annunci di ripresa, mostra uno scenario di emergenza che coinvolge tutte le aree del territorio, con una accentuata disparità tra la percentuale della disoccupazione nazionale (13,4 per cento) e quella salernitana (17,3 per cento). In 4 anni, infatti, sono stati persi oltre 9 mila posti di lavoro.  «La situazione è tragica – ha detto Maria Di Serio, segretario generale Cgil Salerno – Ci troviamo sempre più soli. Penso alla piattaforma unitaria presentata dal sindacato confederale, che potrebbe rappresentare un punto di partenza per un confronto serio con imprenditori e istituzioni e e capire la vocazione vera di questa provincia per il suo futuro economico».

L’appello all’unità dei sindacati confederali, in difesa del lavoro e per non snaturare lo spirito del primo maggio, va ad aggiungersi al richiamo alla coesione sociale. «La solidarietà torni il legame tra le persone e le istituzioni – ha dichiarato Nino Baseotto, segretario nazionale della Cgil – Senza di essa non si risolvono problemi come quelli del lavoro, dell’immigrazione e del disagio sociale, che porta tante difficoltà e lutti, come quello del giovane ventunenne morto qui a Nocera. In questa società manca quel vincolo di solidarietà tra le persone che prima c’era e che le politiche sbagliate di questi anni hanno frantumato»

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