Taste - Sapori Mediterranei

Il Prefetto si presenta e non ci sta: “Matierno non è Colonia”

Diversi gli argomenti trattati dal nuovo Prefetto Malfi. Su accoglienza ed immigrazione: "Rispetto reciproco, i migranti rispettino Salerno e viceversa"

Federica D'Ambro

“Sono un uomo dello Stato chiamato ad obbedire alle leggi”. Così, lasciandosi alle spalle la scrivania del Salone Azzurro della Prefettura e prediligendo una posizione meno istituzionale, il nuovo prefetto Salvatore Malfi si è presentato alla stampa. “Salerno è un territorio sano e andrà mantenuto tale. Attenzione alta su sicurezza e legalità” ha esordito, sollecitato sui fatti di Matierno.

Il punto saliente del discorso del nuovo Prefetto è stato quello volto all’accoglienza degli immigrati, sostenendo che la sicurezza è fatta di cultura e civiltà nel rispetto di tutti sia da parte dei cittadini salernitani e italiani, sia ai nostri ospiti extracomunitari.

“La violenza è da condannare- ha dichiarato Malfi- è qualcosa che non può appartenere alla cultura di ogni popolo. Io, ad esempio, quando entro in casa di altri chiedo quali siano le regole della casa. Ragion per cui, credo che un valore fondamentale per fare una buona accoglienza sia il rispetto reciproco di valori fondamentali. Il modo corretto per accogliere è far capire agli altri dove sono arrivati a vivere. La nostra è una politica basta sul lavoro, è inaccettabile vivere senza far nulla e non contribuire alla società.
A Salerno un piano d’emergenza è già presente, il mio impegno sarà rafforzarlo investendo in attività socialmente utili per chi verrà nel nostro territorio. Importante, secondo il mio punto di vista, è dare un segnale a chi decide di rimanere a Salerno e in provincia, dando loro esempio della nostra cultura, del nostro modo di vivere, nel rispetto della loro religione”.

In particolare, riferendosi al “raid punitivo” contro un centro di accoglienza per una presunta molestia da parte di uno degli extracomunitari ai danni di una minore, ha rifiutato il parallelismo con Colonia.

“Salerno è tutt’altro e non ho bisogno di dirlo io- continua- Questo non significa che le cose non possano verificarsi ma piccoli episodi di violenza non devono trasformare la nostra città paragonandola ad altre città europee. Di fatto Salerno, per quello che mi compete, non ha nulla a che vedere con quegli episodi. Inoltre, sono convinto che ne Salerno ne Colonia sono delle città violente”.

“Salerno è una città che già conosco -conclude- parte importante del patrimonio del nostro paese. Il mio impegno sarà onesto e pulito e ci sarà cultura sulla legalità, un investimento importante per una società. La mia direzione è vicina alla politica, alla Magistratura, alle amministrazioni comunali e ai primi cittadini. Vicino, soprattutto, alla buona polita affinchè resti onesta in favore dei cittadini”.

Per la prossima settimana sono già in programma diversi appuntamenti tra cui l’incontro con il Prefetto di Napoli, Gerarda Maria Pantalone e una visita a Pollica, dove nel 2010 fu ucciso il sindaco “pescatore”  Angelo Vassallo. Poi andrà a Sarno. Motivo della sua visita è di mandare un segnale forte di vicinanza a chi si espone per lagalità e sicurezza.

No Signal Service

Commenti

I commenti sono disabilitati.