Impresa di Pulizia a Salerno

Il fuoco della Sicilia nel talento di Gio’ D’Angi

La regina dei musical, apprezzata dai critici musicali

Giovanna D’Angi, in arte Giò D’Angi, classe 1985, nasce in Sicilia esattamente a Messina. Una delle esponenti più significativi della musica e del musical italiano. Partecipa, nel 2005 alla 55° edizione del festival di Sanremo, classificandosi al 5° posto. Nel 2008 debutta al teatro Sistina di Roma con il musical Hairspray nei panni della protagonista Tracy. Nel 2009 interpreta il ruolo della sorellastra nel musical Cenerentola.

Tra il 2010 ed il 2011, la D’Angi è al fianco di una delle donne più talentuose dello showbitz italiano, Michelle Hunziker, dove veste i panni della ballerina e vocal coach nello spettacolo di “Mi scappa da ridere”.

Nel 2012 è la protagonista nel film “Ragazze a mano armata” per la regia di Fabio Segatori. Protagonista femminile nel musical Full Monty di Massimo Romeo Piparo, nel 2013 e sempre nello stesso anno è l’interprete della colonna sonora del film “Fuga di cervelli” regia Paolo Ruffini per Colorado Film.

E’ la protagonista del muscial “ 50 SFUMATURE IL MUSICAL” nel 2014. Durante la stagione 20015/2016 è una delle Divas in “Prisicilla la regina del deserto”. Nel 2016 è Joanne in Rent ed è Candy ne “La febbre del Sabato Sera” per la regia Claudio Insegno. Dal 2015 al 2017 è testimonial pubblicitaria di Grissinbon.

Semplicemente Innamorata del 2017, Senza Paracadute nel 2019 sono fra i suoi, celebri lavori musicali. Video clip musicali con Paolo Ruffini. Collaborazioni importanti, fra cui Iva Zanicchi ed ospitate nei salotti televisivi più importanti fanno della siciliana D’Angi l’artista più completa del mondo dello spettacolo italiano. Una voce che entra nell’animo e cattura i battiti di un cuore che non smetteranno mai di dimenticare quelle melodie. La sua vita oscilla fra Giardini Naxos, dove vive con la famiglia e Milano, dove la stessa lavora, o meglio lavorava prima che questa epidemia terribile mobilizzasse il mondo della musica e del teatro. La raggiungiamo al telefono per farle delle domande a cui risponde con gentilezza e solarità, caratteristiche essenziali che fanno di Giovanna un’artista unica e talentuosa.

Giò d’Angi se dovessi usare un colore quale sceglieresti per parlare di te e perché ?

“Sicuramente il “rosso”, un colore vivo, che significa amore, passione, forza, tutto quello che amo mettere in ogni cosa che faccio.”

attivissima sui social ha permesso al suo pubblico di avere una continuità con la sua arte.

“Si, l’ho fatto per il pubblico, ma in primis l’ho fatto per me, per evitare di spegnermi come stava accadendo, non nascondo di aver ceduto in non pochi momenti, ma poi mi son venute in mente le persone che mi hanno sempre sostenuta e mi è sembrato il minimo far sentire la mia presenza facendo quello che mi riesce meglio. Ci siamo fatti parecchia compagnia e io ho avuto modo di tenere le corde vocali allenate”.

Ultima importante collaborazione con il maestro Luca Madonia. La sua emozione?

“Un grande onore potermi avvalere della presenza di Luca Madonia che ha impreziosito “Senza paracadute” con la sua classe e la sua voce unica. Ha accettato la collaborazione con entusiasmo   e il risultato delle due voci insieme è davvero bello.

L’emozione immensa l’ho provata quando mi hanno comunicato che sarebbe stato proprio lui a duettare con me.”

Importanti i palcoscenici e gli artisti con cui ha collaborato. Quale porta nel cuore in maniera speciale ?

“Se mi guardo indietro ho davvero lavorato con tantissime persone, con nomi importanti e con performer anche troppo poco conosciuti per la loro bravura infinita, ognuno di loro mi ha insegnato tanto, ho sempre cercato di prendere il buono da tutti!

un nome in particolare mi è rimasto nel cuore, un uragano di energia, un concentrato di bellezza e professionalità, Iva Zanicchi, grande donna e splendida artista.

In pochi mesi insieme abbiamo avuto modo di confrontarci tanto e su svariati argomenti, mi ha spronato tanto ad andare avanti e a continuare a credere in quello che faccio, e se ci crede lei, perché non dovrei farlo io? “

Oggi a chi si avvicina al mondo dell’arte della musica e del teatro cosa consiglia di dire, visto il modo pessimo con cui sono state trattate durante questa epidemia?

“Siamo stati totalmente abbandonati, tanti si son trovati a dover pensare ad un piano B.

Se si è in cerca di notorietà, posso già dire: “cercate altro”.

Il teatro è una vita a se, non ti arricchisce le tasche, ma il cuore, bisogna essere spinti da amore e passione infiniti. Non ci si può improvvisare, bisogna studiare tanto, i sacrifici sono tantissimi, insomma non è una vita facile, ma se lo si vuole davvero allora è la cosa più bella del mondo, che bisogna affrontare con consapevolezza, forza e passione.”

Cosa sentirebbe di dire ai governanti per il modo in cui hanno trattato l’arte?

“Mettete piede in un teatro una volta nella vita, magari pagando il biglietto, vedrete che non c’è solo la gente sul palco che vi fa stare bene per 2 ore, ci sono maestranze che meritano rispetto, e leggi che li tuteli.

Oppure, provate a vivere senza ascoltare musica, leggere libri, guardare la tv per 1 anno e poi ne riparliamo.”

Progetti futuri?

“Tornare sul palco, tornare a viaggiare, tornare a fare il mio LAVORO, tornare a far sentire la mia voce. Riprendere le tournée teatrali e tornare a vivere. Questo è il programma, i progetti concreti spero di poterveli raccontare presto!”

In questa ultima riposta si legge tutta l’amarezza di una donna che ha fatto della sua professione la sua vita stessa. Aspettiamo di ritrovarla prestissimo nel suo luogo naturale, il palcoscenico.

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