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Il Cyrano De Bergerac nella Cittadella del Cinema di Giffoni

Una trasposizione musicale di una favola morale e romantica in cui l’amore è un valore immenso, tanto da sacrificare se stessi per la felicità dell’oggetto del proprio sentimento: un invito all’amore autentico e oltre ogni logica.

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Una trasposizione musicale di una favola morale e romantica in cui l’amore è un valore immenso, tanto da sacrificare se stessi per la felicità dell’oggetto del proprio sentimento: un invito all’amore autentico e oltre ogni logica.

Dopo 40 anni (il debutto nazionale risale a dicembre scorso al Teatro Augusteo di Napoli) anche Giffoni Teatro, XII Stagione Invernale di Prosa promossa dall’Associazione omonima presieduta da Mimma Cafaro, è pronta ad applaudire “Cyrano De Bergerac”, una delle pièce francesi più apprezzate al mondo, un’opera senza tempo e sempre attuale, questa volta in scena sotto forma di musical.

L’appuntamento è per giovedì 9 gennaio alle 21 alla Sala Truffaut della Cittadella del Cinema.
Scritta da Riccardo Pazzaglia sulle musiche di Domenico Modugno, la commedia andò in scena per la prima volta nel 1978, quando Modugno era Cyrano, Paolo Malco un appassionato Cristiano e Catherine Spaak una vibrante Rossana. Questa storica edizione fu ripresa dalla Rai e poi, purtroppo, chiusa “nel cassetto” poiché la sua messa in scena richiedeva mezzi imponenti e l’impiego di diverse figure artistiche, poliedriche e variegate, come attori, cantanti, ballerini e acrobati.

Cyrano de Bergerac, poeta/soldato dal naso importante, abile spadaccino e altrettanto bravo con le parole, capace di magnifiche dichiarazioni d’amore, è il protagonista del capolavoro scritto nel 1897 da Edmond Rostand, ispirandosi al drammaturgo/filosofo/soldato del XVII secolo Savinien de Cyrano de Bergerac. Nessuno credeva sarebbe stato un successo e Rostand, che fino ad allora aveva scritto solo drammi, collezionando insuccessi, con Cyrano ottenne un trionfo fin dalla prima rappresentazione.

Oggi, ad interpretare Cyrano, il personaggio – compendio di tutto quello che Rostand avrebbe voluto essere – il grande Gennaro Cannavacciuolo. Al suo fianco una compagine del Sud, ovvero l’associazione “Immaginando Produzioni”, capitanata dal produttore Rosario Imparato e composta dal regista Bruno Garofalo, costumista e scenografo della prima edizione, Franca Gandolfi-Modugno, Rosy Gargiulo Pazzaglia, Mario Minopoli e da un cast molto promettente che vede impegnati in prima linea, oltre all’attore-cantante-ballerino Cannavacciuolo, la bellissima Cosima Coppola (che sul palcoscenico si trasformerà in Rossana), e il bravissimo Gianluca di Gennaro (che vestirà i panni di Cristiano).
La stagione prosegue con un doppio appuntamento nello stesso mese. Il 30 gennaio sarà la volta delle “Ricette d’amore”, uno spaccato sul mondo femminile raccontato da Patrizia Pellegrino, Matilde Brandi, Federica Cifola, Samanta Togni. Quattro donne, molto diverse tra loro si contendono lo stesso uomo. Divertenti equivoci e battute a ritmo serrato per una commedia frizzante ed ironica.

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