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Il Carciofo bianco di Pertosa, una rara eccellenza mediterranea

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Tra le tante varietà di carciofi che esistono in Italia il più particolare, il più pregiato è il Carciofo Bianco di Pertosa. Presidio Slow Food e tecniche di coltivazione derivanti dalla agricoltura sostenibile lo rendono un prodotto unico. Bisogna tener conto anche del fatto che questa specie rara di ortaggio viene coltivata in un’area ristretta.

Sono quattro comuni del salernitano: Pertosa, Auletta, Caggiano e Salvitelle, che formano il distretto dove l’ortaggio, grazie all’immenso lavoro degli agricoltori locali, ha evitato l’estinzione. Infatti negli anni ’80 la superficie coltivabile da questa coltura era di quasi un ettaro, oggi ne conta circa quindici. Basterebbe questo per giustificare un certo costo nell’acquistarlo, e nonostante quest’ultimo sia alto rimane ricercatissimo.

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La produzione avviene in minuscoli campi di solito non più grandi di qualche centinaio di metri quadrati. Detto “bianco” anche per la sua colorazione che tende ad un verde chiaro, è noto per la sua la dolcezza e la straordinaria delicatezza delle brattee interne. Grazie all’impegno e alla ricerca, si è instaurata una stretta e proficua collaborazione con uno dei produttori del Presidio che consente poi a Taste Sapori Mediterranei di distribuire quest’eccellenza in più versioni.

In primis, il Carciofo intero sott’Olio Evo con il bollino Presidio Slow Food. Poi c’è il Carpaccio di carciofo sott’Olio Evo e il Paté. Sono prodotti scelti dai migliori chef e pizzaioli campani e non. Il costante contatto con il territorio porta lo staff dei distributori di tipicità, Taste Sapori Mediterranei, ad avere un rifornimento costante tenendo conto che si tratta di un prodotto stagionale e molto di nicchia. Potete ordinarlo con un semplice click sul sito: www.tastesaporimediterranei.it

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