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I lavoratori del porto di Salerno agli enti:”No all’accorpamento”

Con una lettera inviata stamattina agli enti locali e regionali, i lavoratori si sono mostrati contrari all'accorpamento delle autorità portuali di Salerno e Napoli

admin

L’eventuale fusione fra le autorità portuali di Salerno e Napoli tiene in continua apprensione i lavoratori dello stabilimento portuale salernitano, che, tutt’oggi, non vedono chiaro in merito al loro futuro. Date le circostanze, questa mattina, è stata spedita una lettera al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, al presidente della Provincia Giuseppe Canfora, al primo cittadino Enzo Napoli e ai deputati e senatori salernitani nella quale i lavoratori reclamano:” Vi sollecitiamo ad approfondire le problematiche sollevate, al fine di scongiurare un inutile e dannosissimo accorpamento nella autorità portuale di Napoli e soprattutto ad intraprendere in queste ore una forte ed incisiva azione istituzionale a tutela dello scalo della nostra provincia, delle aziende che in esso operano e dei livelli occupazionali raggiunti. L’intera comunità portuale di Salerno, fatta di tante aziende, lavoratori, servizi, che compongono la maggiore impresa del territorio, chiede che al porto di Salerno sia garantito il mantenimento della autonomia della propria Autorità Portuale, assicurando alla Regione Campania la stessa considerazione già attribuita alla Regione Liguria, dove sono state preservate due Autorità Portuali. Essa chiede, in conclusione, che Salerno sia trattata con la stessa dignità di La Spezia rispetto a Genova, di Venezia rispetto a Trieste, di Ancona rispetto a Ravenna, facendone il quindicesimo porto sede di Autorità Portuale che mantiene la propria autonomia”.

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