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Hotel extralusso e un patrimonio di 50milioni, scatta la battaglia legale tra eredi

"Lo zio è stato indotto a compiere atti finalizzati al progressivo depauperamento del proprio patrimonio a tutto vantaggio dei querelati, unici beneficiari dei vari atti di disposizione patrimoniali"

Federica D'Ambro

“Lo zio è stato indotto a compiere atti finalizzati al progressivo depauperamento del proprio patrimonio a tutto vantaggio dei querelati, unici beneficiari dei vari atti di disposizione patrimoniali”. Queste le parole della denuncia-querela di Giuseppe Russo, figlio di Carlo Russo, uno dei tre fratelli che ha ereditato un lussuoso hotel a Positano. Attualmente il lussuoso albergo è conteso e al centro di una battaglia legale, insieme ad un patrimonio di circa 50 milioni di euro. La notizia riportata dal quotidiano Il Mattino, riguarda l’hotel Villa Franca (ora HVF) a Positano, dove hanno soggiornato personaggi dello spettacolo e del jet set. L’hotel negli anni è stato gestito dal noto albergatore Mario Russo, lo stesso che nel 2007 attraverso un testamento, nominava eredi i suoi fratelli Salvatore, Carlo e Francesca, lasciando in parti uguali la sua quota dell’hotel e la dipendenza, con giardini e parcheggio. Da quel 2007 molte cose sono cambiate, tra cui il testamento stesso e la collaborazione tra i fratelli che adesso vogliono contendersi tutto il patrimonio. Dopo sette giorni, il testamento fu revocato.
Il giudice nei giorni scorsi, ha disposto l’imputazione coatta nei confronti della sorella Francesca Russo, della nipote Rosa Taddeo e del marito di quest’ultima Massimo Napoli.

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