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Guidava ubriaco, il Gip ha convalidato l’arresto per il barista 31enne di Nocera

"Tornavo a casa da lavoro. Ho bevuto qualcosa, non ricordo altro", ha detto di fronte al gip Scermino

Federica D'Ambro

Nella notte tra venerdì e sabato, ha travolto due carabinieri e due civili, uccidento Giuseppe De Prico. Attualmente è ancora ricoverato all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona a Salerno, nel reparto detenuti, il barista 31enne, Biagio Annunziata, che ha causato tutto questo. Come riportato dal quotidiano La Città, Annunziata ha fatto mea culpa, ricordando i momenti tragici di quella notte.

“Tornavo a casa da lavoro. Ho bevuto qualcosa, non ricordo altro”, ha detto di fronte al gip Scermino.
Il fatto è avvenuto a Nocera Inferiore, poco dopo le 3 di notte. Il bilancio di quella sera è di tre feriti e un morto. Il barista aveva da poco staccato il turno e si era messo alla guida, con un tasso alcolico più alto del normale. Giuseppe De Prisco, 74 anni, fabbro in pensione, viene chiamata a citofono mentre sta dormendo. Scende in strada, assieme al figlio Giovanni, per verificare cosa sia accaduto alla sua Fiat Multipla: poco prima, una Mini Cooper è slittata sulla carreggiata andando a schiantarsi contro la sua auto parcheggiata. Sono stati chiamati i carabinieri per constatare il sinistro. De Prisco è con il figlio Giovanni, vicino al marciapiedi. Lì accanto ci sono gli uomini dell’Arma, poco distanti gli occupanti della Mini. È in quel momento, che la tragedia ha inizio. La Lancia Y di Biagio Annunziata, 31 enne di San Marzano, compare dal nulla e si fionda sul gruppo.

Giuseppe De Prisco muore sul colpo, a causa delle lesioni gravi inferte dall’impatto. Il gip ha convalidato l’arresto di Biagio Annunziata.

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