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Gruppo, lavoro e corsa: Sannino carica l’ambiente ed aspetta rinforzi

Il neo tecnico granata ha sottolineato l'importanza del gruppo, ma attende innesti di qualità per completare il puzzle

Nicola Roberto

Beppe Sannino l’ha ripetuto più volte nel corso della conferenza stampa in cui è stato ufficialmente presentato. “Era tutto scritto”, ha detto il tecnico come se tutto quello che ha preceduto il suo approdo sulla panchina della Salernitana fosse parte di un copione immaginato solo per rendere più intensa l’attesa, quella di un uomo del Sud che ha conosciuto la vita dell’emigrante, che ha fatto sacrifici e gavetta prima di raccogliere i frutti della sua tenacia. Sannino era scortato da Fabiani, il grande regista del suo arrivo in granata, e Mezzaroma, mentre Lotito era a Roma dove migliaia di tifosi laziali manifestavano contro di lui. A tre giorni dall’inizio del ritiro precampionato, è comincito così il nuovo corso tecnico granata, affidato a Beppe Sannino da Ottaviano, uomo del Sud che si esprime con toni pacati, ma ha il fuoco dentro perchè lui si sente un leone e l’Arechi, ha detto, è l’arena che ha sempre sognato. Ora il neo trainer granata sa che deve dimostrare a tutti che la scelta è stata giusta. Ha promesso una squadra che sua gruppo, un tutt’uno, che si senta cucita addosso la maglia, e, si spera, possa ruggire come un leone non per un solo giorno ma per tutta la stagione. Corsa ed intelligenza, questi i capisaldi del calcio di Sannino che non ha parlato di moduli e numeri perchè, in fondo, sa che la differenza la fanno i calciatori e, di certo, uno come Alessandro Rosina potrebbe fare al caso ed essere l’ago della bilancia anche in funzione delle scelte tattiche. Ieri sera Sannino è stato a cena con Mezzaroma e Fabiani, ancora una volta in riva al mare, laddove, circa un mese fa, c’era stato il primo approccio con la Salernitana. Il tecnico di Ottaviano ha già a disposizione una base, ma manca ancora qualcosa per completare la rosa ed innalzarne il tasso di qualità. Mentre Sannino comincerà a plasmare sul campo la sua Salernitana, la società dovrà completare l’opera sul mercato. Prima lo farà, più facile sarà il lavoro del suo allenatore.

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