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Gregucci, quasi 15 anni dopo un’altra Ascoli

L'ennesimo affanno al Del Duca, era il 2005 anche lì la Salernitana con due trequartisti, ma erano Bombardini e Ferrarese

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LA PARTITA | Annaspava quella Salernitana, oggi come allora, anche se in classifica la situazione era disastrosa rispetto all’attuale posizione, la squadra però esprimeva tutt’altra qualità di gioco, un paradosso dell’epoca e il segnale di valori stravolti rispetto ad una serie B di circa 15 anni fa. Era da poco cominciato il 2005, gennaio, al Del Duca una Salernitana in cerca di punti per risalire la china. Punti e non solo, la squadra di Gregucci, altra analogia, cercava anche una composizione tattica adeguata ai calciatori in rosa. E anche quel giorno il tecnico pugliese schierò i granata con il 3-4-2-1, tra i pali Botticella, davanti a lui il terzetto Ghomsi, Schiavi, Gregori. Sugli esterni, Gianluca Galasso a destra e Cristian Molinaro a sinistra. In mediana Raffaele Longo e Manuel Coppola, poco più avanzati, Claudio Ferrarese e Davide Bombardini, terminale offensivo Raffaele Palladino. Partita sfortunata per il genio di Faenza che dovette abbandonare il terreno di gioco dopo neanche 30 minuti, al suo posto la mezzapunta di Rognac, Nassim Mendil.

Il picchio, invece, cullava una buona posizione, un quinto posto da promozione che poi portò a termine grazie a un punto di distacco dall’Hellas Verona e subito sotto il Treviso dei miracoli di Pillon. Classico 4-4-2 per i bianconeri, davanti a Ferdinando Coppola la difesa schierata Dematis, Lauro, Mirko Cudini e Francesco Modesto. A centrocampo i laterali Marco Capparella e l’ex Michele Fini, centrali Monticciolo e Biso. In avanti la coppia “tosta” Colacone-Bucchi, in panchina l’ex Cavese (traghettatore per pochi mesi) Massimo Silva.

Neanche 20 minuti e l’Ascoli sferra un uno-due che stende i granata. Prima Bucchi, poi Capparella. Ma prima del cambio campo ci pensa Raffaele Longo ad accorciare le distanze. Nella ripresa dopo 10 minuti pareggia i conti il francese subentrato a Bomba, Nassim Mendil sigla il 2-2. Dopo il gol i granata perdono le distanze, la partita si spacca e l’Ascoli è fortunato a trovare la rete del vantaggio con il mediano Monticciolo che nell’esultanza esasperata si prende il secondo giallo, lasciando in 10 i compagni. La squadra di Gregucci però non avrà più forze per far male, il match va ai bianconeri e si riapre la crisi, terza sconfitta consecutiva e la paura di precipitare in classifica.

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