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Grandi ma senza hurrà, i numeri da “giganti” di chi non è entrato in consiglio

Da Simone Valiante ad Antonello Di Cerbo, dal posto del Pd ai Socialisti, risultati "buoni nel momento sbagliato?"

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Una “corsa” senza hurrà, per molti la prima volta, per altri una conferma di consenso, sottile la linea tra soddisfazione e malumore per non essere stati eletti in “casa centrosinistra” dove l’exploit di De Luca è stato dilagante e molti candidati nonostante numeri importanti non sono riusciti a conquistare un posto in consiglio regionale. E’ il caso di Simone Valiante che con 11.511 si piazza al secondo posto nel Partito Democratico ma non rientra tra gli eletti, davanti a Tommaso Amabile che proprio 5 anni prima aveva raggiunto la seconda posizione ma lui sì, ironia della sorte, era stato eletto con 16mila preferenze.
Simone Valiante

Seconda posizione, distaccata da Luca Cascone in “De Luca Presidente”, Enza Cavaliere con 5.197 voti. Una manciata di voti, invece, hanno allontanato dal seggio Nello Fiore con 16.216 voti al cospetto di Nino Savastano, primo, con 16.569 voti in “Campania Libera”. Sicuramente una sorpresa, per essere la prima volta, il consenso per Antonello Di Cerbo che si piazza al secondo posto nei Socialisti, in quello che sembrava essere un testa a testa con Andrea Volpe, Di Cerbo ha ricevuto 7.968 preferenze. Numero, ovviamente in un contesto elettorale diverso, superiore a quanto fatto registrare da Enzo Maraio nel 2015, dove fu eletto con 7.389 voti al primo posto nel Psi.

Di Cerbo

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