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Grande successo per il festival della sostenibilità

Elena Silvestri, La Rada: “Diffondere una cultura di sostenibilità attraverso progetti specifici di welfare e iniziative culturali aperte a tutto il territorio”

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Grande successo per l’appuntamento salernitano in cui si è discusso di Città e comunità sostenibili, evento organizzato nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile dell’ASviS dal Forum Terzo Settore con il supporto del Consorzio La RadaL’incontro ha approfondito l’affinità di valori tra terzo settore e sviluppo sostenibile discutendo ed analizzando le esperienze che il Consorzio La Rada mette quotidianamente in campo attraverso le coop affiliate. Buone prassi utili ad individuare modalità di applicazione delle direttive contenute nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

La provincia di Salerno è un immenso museo, un territorio esteso con forte vocazione culturale e turistica. Partiamo da questo, dalla bellezza che ha dentro di sé i geni per trasformare le proprie comunità in luoghi sostenibili – dichiara Elena Palma Silvestripresidente del Consorzio La Rada – Per noi Comunità sostenibile è bene in comune: è restanza e accoglienza, è valorizzazione e condivisione della bellezza. La chiave di volta che trasforma le comunità in comunità sostenibili è la coesione sociale ed in questo è fondamentale il ruolo del terzo settore, che deve essere capace di accompagnare il processo sia in termini culturali che valoriali, costruendo e molto più spesso ricostruendo legami fiduciari e sussidiari che potenzino le opportunità e l’agibilità dei diritti con un forte accento però alla condivisione delle responsabilità. L’impegno del Consorzio La Rada è diffondere una cultura di sostenibilità presso la comunità locali, nazionali e internazionali, attraverso progetti specifici di welfare e iniziative culturali aperte a tutto il territorio. I progetti sono taylor-made, ovvero redatti sulla base delle necessità locali e strutturati in maniera integrata su più settori e tesi a produrre un impatto positivo sul lungo periodo”.

Dall’agricoltura sociale all’accoglienza diffusa, dall’economia circolare a varie attività educative e di rigenerazione dei beni confiscati, il terzo settore è pronto a rilanciare la sfida per il territorio in cui si muove. Il terzo settore dimostra, dunque, di essere in continua evoluzione.  Ha saputo raccogliere le sfide del secondo welfare ed è sempre più capace di rendersi promotore di cambiamento con una forte attenzione alla qualità dei servizi e all’innovazione. Economia circolare e rigenerazione si trasformano in azioni concrete, sempre con l’attenzione tradizionale alle fasce fragili. Altrettanta attenzione viene resa alle periferie urbane, con presidi sociali e attività educative, oltre che di rigenerazione di beni confiscati da restituire alla collettività. Nel corso della mattinata si sono susseguiti gli interventi dei responsabili di alcune delle più importanti realtà del terzo settore salernitano.

Francesco Gentili del Forum Nazionale Terzo Settore ha presentato le risultanze della ricerca nazionale “Terzo Settore e Sviluppo Sostenibile” nella quale sono stati censiti 205 progetti di cooperazione internazionale realizzati nei cinque continenti. Partendo dalle 5 “P” dell’Agenda per lo Sviluppo ovvero Persone, Pianeta, Prosperità, Pace, Partnership Fabiola Riccardi dell’Istat ha approfondito le interrelazioni tra economia, sviluppo, società e governance per la costruzione di comunità eque, sostenibili ed ispirate al benessere dei cittadini. Rossella Trapanese docente e responsabile dell’Osservatorio Politiche Sociali Università degli Studi di Salerno ha approfondito il tema della responsabilità sociale e della fiducia per la costruzione di comunità ispirate alla reciprocità e all’empatia quali precondizione della coesione sociale e dello sviluppo sostenibile. 

 Antonio Pellegrino della cooperativa sociale Terre di Resilienza che a Morigerati gestisce un molino: “La nostra è un’esperienza bellissima ma anche estremamente difficile – spiega Pellegrino – ci troviamo tutti i giorni a fare i conti con le ristrettezze economiche, con la fatica di tenere tutto insieme ma l’affetto ed i benefici che ci tornano indietro dal nostro territorio ripagano di tutto”. Tra gli intervenuti anche Guglielmo Vairosindaco di Piaggine dove il Consorzio La Rada gestisce tre centri di accoglienza (uno Sprar, un Cas e un centro per minori stranieri non accompagnati). “Piaggine ospita tre centri di accoglienza per migranti e ne ha compreso il valore e l’importanza – dice Vairo – queste persone, che non sono delinquenti come qualcuno dice, ci stanno aiutando a ripopolare le aree interne che altrimenti sarebbero destinate a finire ed a combattere il calo vertiginoso delle nascite. L’accoglienza diffusa è un bene, può essere accettata dai territori senza particolare difficoltà nel segno della sostenibilità e dell’arricchimento culturale ed economico delle aree che si prestano. Grazie a La Rada per averci mostrato come si fa e per l’impegno che quotidianamente mette a servizio dei più deboli senza perdere di vista le esigenze delle comunità”.

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