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Granata in musica, le pagelle di Marco Montefusco

I voti e la canzone della settimana per Lanciano - Salernitana

TERRACCIANO 8: la partita perfetta nel giorno più importante che scaccia via tutti i fantasmi di un campionato a rendimento alterno

TUIA 6: si adatta stringendo spesso i denti

EMPEREUR 5,5: nei suoi interventi c’è una linea sottile tra freddezza e superficialità

BERNARDINI 6: buona condizione che gli permette anche di provarci sui calci piazzati, per un “palo” non segna. Cala alla distanza.

ROSSI (S.v.): si fa male e lascia il campo anzitempo, presagio di una giornata positiva per la squadra

(Dal 39′) FRANCO 6: buona spinta e tanta grinta su una fascia mai minacciata dagli esterni avversari

ZITO 7,5: un alieno nei primi 45′ poi ritorna sulla terra ma continua a giocare a buoni ritmi. Il gol, che resterà nella bacheca storica granata, farà innervosire i cugini bianco verdi

ODJER 7: personalità e “cazzimma” da vendere. Deve correggere il carattere per fare il salto di qualità

PESTRIN 7: esperienza e solidità che cancellano di fato una stagione dove si è preteso troppo da lui

NALINI 7: il gioiellino granata disegna traiettorie di altra categoria. Peccato per il gol che non è arrivato

(Dal 76′) GATTO 6,5: segna il gol dell’ex che di fatto chiude la pratica play out a meno di sorprese da Guinness dei primati

DONNARUMMA 7,5: segna il gol che spiana la strada ai granata. Continua a pungere ma vuoi per sfortuna, vuoi per la troppa foga dei difensori avversari non puniti dal direttore di gara, non gli riesce la replica

(Dal 83′) MORO 6: entra e mette la firma intercettando una palla a centrocampo che lancia il contropiede del definitivo 4 a 1

CODA 7: in allenamento DONNARUMMA lo prendeva in giro per i troppi errori e alla fine, come stasera, riesce nell’impresa di segnare solo in zona Cesarini

MENICHINI 7: ha la possibilità di preparare finalmente in tranquillità una gara studiando l’avversario e per la prima volta può pensare anche a studiare schemi e movimenti. Parte a 1000 sorprendendo il Lanciano che solitamente fa della pressione il marchio di fabbrica. Nel secondo tempo si limita ad aspettare cercando di sfruttare le ripartenze che nel finale permettono ai granata di mettere la freccia ad un Lanciano stanco e rassegnato. Adesso godiamoci il ritorno concentrati ma con la consapevolezza che “siamo ancora qua”, in serie B!

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