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Granata in musica, le pagelle di Marco Montefusco

I voti e la canzone della settimana per Salernitana-Frosinone

GOMIS 6: incolpevole sui gol, salva i granata da un passivo peggiore

BITTANTE 4,5: impossibilitato di scendere, quando lo fa lascia scoperta la fascia e subiamo il contropiede avversario (DAL 46′) IMPROTA 5,5: tanta corsa ma anche tanta confusione

TUIA 4,5: di fronte aveva giocatori di categoria, sia in centimetri che in velocità. Prestazione da dimenticare aggravata da un pallone prima recuperato e poi perso che permette agli ospiti di passare in vantaggio. Il fallo da rigore su CIOFANI, inesistente, resterà un ricordo indelebile

BERNARDINI 5: spiace vederlo soffrire ma oggi non è giornata, il modulo di partenza penalizza il suo senso di posizione, spesso infatti è costretto a interventi in recupero, non proprio la specialità della casa

VITALE 5: nervoso sin dal primo minuto, verrà espulso a fine partita a causa di un brutto fallo di frustrazione

ZITO 4,5: il suo utilizzo in quel ruolo stasera davvero mette in discussione ogni idea di calcio che ho maturato negli anni. Gestaccio anti sportivo anche da parte sua stranamente sorvolato dalla “direzione” (in tutti i sensi) arbitrale (Dal 63′) DELLA ROCCA 6: entra a giochi fatti ma avrebbe sicuramente fatto di meglio del suo compagno di squadra visto che di peggio era davvero impossibile

RONALDO 5: premesso che ogni volta che gioca penso a quanti ragazzi ho visto più forti di lui, avrà anche la mentalità del calciatore modello, sarà sicuramente umile e per bene, ma quando sbaglia passaggi semplici la mia esofagite da reflusso di partenza diventa ulcera perforante

MINALA 3: momento “IGNORANTE” sottolineato addirittura dagli applausi del pubblico. Urge un cambio di mentalità

SPROCATI 5: pochi spazi di manovra, partita tatticamente perfetta…la loro

CODA 5,5: seppur non al meglio della forma, sembra che gli avversari abbiano individuato il punto debole dei granata: limitarlo!

DONNARUMMA 4,5: per un giocatore come lui subire un’ammonizione dopo pochi minuti significa castrarlo, ammirevole la corsa ma andava sostituito sicuramente prima (Dal 84′) JOAO SILVA S.v.: sogno un suo gol nel derby

BOLLINI 4: premesso che le scelte si fanno prima e parlare dopo è sempre facile, tuttavia le assenze non giustificano un harakiri tattico di tale portata. Il 3-5-2 forse avrebbe garantito maggiore copertura in fase di non possesso invece opta per il 4-3-3, un’occasione troppo ghiotta per gli ospiti che in un quarto d’ora chiudono già la pratica.
Il resto dell’incontro sottolinea, qualora ce ne fosse bisogno, il gap tra le due formazioni: il FROSINONE costruito/preservato per un pronto ritorno in massima serie, la SALERNITANA invece squadra spocchiosa (stanca e nervosa) senza concrete ambizioni.
Non è mia abitudine parlare degli arbitri visto che non dovrebbero nemmeno essere notati in una partita, invece oggi raccontiamo di un direttore arbitrale che dopo un cartellino giallo come prima cosa si aggiusta i capelli! Quando smetteranno di essere protagonisti forse cominceremo a vedere il calcio vero.
Tornando ai granata ora bisogna che il mister tiri fuori le giuste motivazioni per credere in un piccolo miracolo sportivo visto la classifica, ma allo stesso tempo dovrà guardarsi le spalle. Tre giornate per superare un esame importante anche in virtù di un eventuale rinnovo.

Canzone della settimana dedicata all’arbitro PASQUA per i due rigori regalati a entrambe le squadre (ma con peso specifico completamente diverso)in una direzione di gara a dir poco disastrosa

Sport1

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