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Granata in musica, le pagelle di Marco Montefusco

I voti e la canzone della settimana per Salernitana - Pisa

Terracciano 6: inoperoso per buona parte de match

Perico 6: ordinaria amministrazione, senza sbavature.

(Dal 66′) Luiz Felipe 6: vederlo in panchina mi fa pensare ai poveri che mangiano caviale

Bernardini 6: partita ordinata, bene così

Tuia 6: stringe i denti risolvendo alcune situazioni in extremis. Voto generoso? Provate a fare l’insufficienza ad una squadra che ha subito in tutta la partita in porta, se così vogliamo definirlo

Vitale 5,5: gioca con la paura di provarci, pensa a non perdere il pallone visto che dietro non riceve la copertura adeguata. Sprecato

Improta 6: si danna l’anima nonostante i pessimi appoggi dei compagni e la troppa propensione a difendere chiesta dal mister che lo fa arrivare troppo spesso stanco in fase offensiva

Busellato 6: copre bene la sua zona anche se poco appariscente

(Dal 79′) Odjer 5: è l’ombra di se stesso, di fronte ha giganti e cerca di fare quello che può ma il fisico non glielo consente. Troppi falli che hanno permesso al Pisa di rallentare il ritmo

Della Rocca 6: partita sofferta proiettata soprattutto a coprire la sua zona di competenza

Rosina 5: lo stesso periodo dell’anno scorso sollevai la questione Gabionetta tra i mugugni del caso. Il caso si ripete. Non credo meriti di giocare come e quando vuole solo per il blasone

Donnarumma 6,5: Ujkani selo sognerà stanotte. Ha realizzato un gol che solo la terna arbitrale non vede. In una partita così non gli si può chiedere di più. Esce stizzito, a ragion veduta

(Dal 66′) Caccavallo 5,5: non punge, anzi si rende protagonista di giocate soliste che poco incidono sull’economia del gioco

Coda 5,5: annullato dall’esperto Lisuzzo ma anche dalla mancanza di compagni in zona. Lasciato solo e spesso deve spostarsi per consentire a Rosina di fare quei movimenti che disorientano soprattutto la Salernitana piuttosto che gli avversari

Sannino 4: premetto che ero in curva con Antonio Ravallese, testimone con me a cui ho chiesto: “ma ho visto bene?…Due volte?”…Ovviamente vi risparmio i suoi commenti…La curva fischiala squadra e il mister più di tutti, di conte lui la guarda e accenna quella smorfia sorridente che sa di sadico.
Un pessimo esempio di umiltà e rispetto nei confronti di chi alimenta con il cuore e la passione questo sport, soprattutto perché gli permette di mettere il piatto a tavola, nonostante tutto…
Per quanto riguarda le scelte non sono nemmeno giudicabili, la squadra gioca male e lo spogliatoio di conseguenza non è sereno.
Ha perso un’occasione per abbassare la testa e tacere, lo avremmo capito attraverso il suono de suo silenzio.

Sport1

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