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Granata in musica, le pagelle di Marco Montefusco

I voti e la canzone della settimana per Salernitana-Perugia

TERRACCIANO 7: pronto intervento, oggi è stato più efficace del 118, ma una rondine non fa primavera. Il passato ci proietta verso il futuro, il presente dice quindi che restano forti dubbi sulla sua capacità di dare sicurezza alla squadra

LAVERONE 6: immolato sulla fascia offre il suo sacrificio alla causa granata

BERNARDINI 7: oggi si é mostrato un direttore d’orchestra eccelso

PERICO 6,5: molto preciso, attento e non troppo a disagio nel ruolo di centrale

VITALE 6: entra nervoso forse a causa del vento fastidioso che rende ogni pallone pericoloso. Nella ripresa ritorna in se

BUSELLATO 7: conferma il buon momento di forma, un indemoniato

RONALDO 5: se sbagli 4 palle e concedi agli avversari il contropiede vuol dire che la sua categoria ideale è una buona serie C a vincere…

(Dal 51′ ZITO) 5: è palesemente fuori condizione

DELLA ROCCA 6,5: buona partita di contenimento, quando sostituisce al centro del campo RONALDO si scopre un’alternativa valida in queste situazioni di gestione

ROSINA 6: gli manca lo spunto decisivo, molto movimento e poca incisività

(Dal 73′) IMPROTA 6: ha poco tempo per entrare in partita, mette a disposizione della squadra il fiato

CODA 7,5: nel suo momento migliore di forma ha concesso ai cugini la possibilità di festeggiare il Natale, oggi si fa perdonare finendo l’anno con il botto…e che botta!!!

DONNARUMMA 7: sblocca la partita con una punta di rimbalzo, potrebbe segnare il secondo gol ma visto il periodo negativo, non sempre dipeso da lui, ci accontentiamo

(Dal 67′) CACCAVALLO 6: non essendo RICCHETTI nè CARRUEZZO, prova a dare fastidio lì dietro. Potrebbe fare sicuramente di più

BOLLINI 6: gli rimprovero soltanto la non sostituzione di LAVERONE in evidente calo dall’inizio della ripresa. Per il resto aveva da riconquistare la fiducia del pubblico e di qualche calciatore, ci è riuscito. Complice anche un PERUGIA decimato questa vittoria permette alla Salernitana di godersi la pausa con maggiore tranquillità. Guai ad abbassare la guardia,, il campionato è lungo e la classifica corta, sia per il mister l’opportunità per conoscere meglio i calciatori e capire che qualcuno, piuttosto che giocare, dovrebbe sedersi in panchina…e se proprio si deve alzare…lo facesse per andarsene.
Speriamo che l’anno che verrà ci porti qualche giocatore e un po’ di considerazione in più da parte di una società ancora troppo nelle retrovie

Canzone della settimana
LUCIO DALLA – L’ANNO CHE VERRA’

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