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Granata in musica, le pagelle di Marco Montefusco sulla stagione granata

I voti e la canzone della stagione 2015/2016

TERRACCIANO 6: le scelte di TORRENTE pesano come un macigno nell’economia del campionato granata, ma la “non scelta” del primo portiere ancora di più. Pietro ha “toppato” nella fase fondamentale del campionato quando tutto poteva prendere una piega diversa e cambiare il morale della squadra. Gli va dato atto di essersi ripreso nel finale, meglio tardi che mai. Merita la riconferma ma da secondo. “Se e ripeto se si vuole puntare in alto” bisogna partire da qui: la scelta del portiere è più di un segnale in questa direzione.
STRAKOSHA 5: ha avuto la sua occasione, gioca in nazionale albanese under 21 ma stenta in serie b. Si “parlava” di un portiere dal futuro roseo, in effetti erano solo chiacchiere. Direi che ha avuto la sua occasione, se proprio deve ci riprovasse a Roma versante bianco-celeste.
TUIA 6,5: penalizzato dal lungo infortunio, si getta nella mischia ancora nervoso e fuori forma. Con il tempo recupera condizione ed equilibrio psichico contribuendo significativamente alla rimonta granata
EMPEREUR 6,5: il mancino della difesa soffre continuamente i continui cambi di modulo e di conseguenza l’alternarsi dei compagni di reparto, motivi più che sufficienti per ritardare un’intesa che arriva si, ma solo a tratti e per giunta nel finale di stagione.
BERNARDINI 7: il talismano granata appena arriva regala tranquillità ad una difesa che fino a quel momento non aveva dato segnali di organizzazione, complice anche un centrocampo mai a sostegno che ha reso difficile il lavoro nel lungo periodo. Gli perdono le “due partite no” in una stagione dove sicuramente si è trovato caricato di troppe responsabilità quasi potesse risolvere da solo i problemi di una carenza tecnico-tattica e soprattuto programmatica.
LANZARO 5,5: fisico da serie C che non gli ha permesso di essere all’altezza in una categoria che a dire il vero poteva anche rientrare nelle sue corde a patto che fosse schierato contro attaccanti di media -piccola taglia.
SCHIAVI 5,5: paga la confusione iniziale della rosa sia come costruzione che come applicazione tattica. Mai in coppia con un difensore alla sua altezza, paga un infortunio che lo innervosisce perché di fatto viene sostituito e relegato tra infermeria, tribuna e panchina. L’incomprensione con il mister rappresenta la prima mossa “causa-effetto” del calciomercato estivo, visto che alla conferma dell’uno si esclude l’altro.
BAGADUR 8: la giovane età giustifica degli errori che sicuramente non ripeterà l’anno prossimo in serie A!
TREVISAN 4: unica cosa positiva è che potrà raccontare ai nipoti di aver militato in serie b, a patto che non gli mostri i video delle partite. C1aone e ti ho trattato!
CECCARELLI 5,5: pensavamo di aver risolto i problemi sulla fascia destra ma, come per molti in questo campionato indegno, ci siamo dovuti ricredere visto che spesso è sembrato la brutta copia di se stesso.
POLLACE (S.v.): troppo giovane per essere giudicato e a mio avviso troppo ingeneroso il non avergli dato una possibilità nemmeno quando era l’unico schierabile nel suo ruolo. Un vero e proprio mistero all’italiana che probabilmente verrà svelato in una nuova piazza.
PRCE (S.v.): l’ho inserito perché ne ho sentito talvolta pronunciare il nome, anche se ancora ho i miei dubbi sulla giusta pronuncia. Chi lo ha visto? La domanda non è chi è? ma è perché?
ROSSI 4,5: gioca tanto ma solo perché non esiste un’alternativa valida nel suo ruolo. Avrei voluto vedere la Salernitana giocare sempre a tre dietro in modo da non vederlo giocare più. Un solo cross degno di questo nome in un campionato intero! Il suo posto in questa categoria è accanto a me, in tribuna.
FRANCO 5,5: stagione a rendimento alterno, un giocatore che avrebbe potuto dare un contributo alla squadra solo se fosse stato considerato una riserva. Con MENICHINI ritrova la condizione e soprattutto viene gestito meglio.
COLOMBO 6: a me non dispiace affatto, ha il fisico per la categoria ma stenta in continuità e ritrova la condizione solo nel finale di stagione. Merita un’altra possibilità ma partendo alla pari con un nuovo terzino che gli dia stimoli continui.
PERRULLI 5: si, c’era anche lui quest’anno
BOVO 5: da quando ha segnato contro il CHIEVO VERONA sembra aver raggiunto il suo traguardo personale. Spesso a rincorrere se stesso in balia di un campo che gli sembra un corpo estraneo privo di ogni riferimento. Il cuore non basta, figuriamoci se non c’è nemmeno quello.

MILINKOVIC 5: capace di sgusciare tra dieci e di bloccarsi davanti a un solo difensore. Un cervellotico meccanismo che ancora non riesco a spiegarmi.

IKONOMIDIS 6: un campionato sufficiente con qualche spunto da ricordare. Sempre adattato in un ruolo che poco si sposa con le sue caratteristiche da esterno nel 4-3-3. Può giocare ad alti livelli, purtroppo dovrà dimostrarlo lontano da Salerno, a meno che non torni il mister di “gam gam”.

SCIAUDONE (S.v): per quello che ha dimostrato meriterebbe un 4 pieno ma per onestà intellettuale non mi sento di condannare il miglior giocatore della B l’anno precedente a Bari, che va via da Salerno e trascina lo Spezia nei play off inanellando una serie positiva impressionante. Le colpe sono di altri.

ZITO 8: alla fine ha vinto lui. Rappresenta la svolta di una stagione che prende una piega diversa grazie alla sua esperienza e alle sue giocate che risultano decisive soprattutto nel rush finale. Peccato averlo visto in condizione parziale.

ODJER 8,5: cuore pulsante del centrocampo granata, quando non gioca il piccolo puma sono grandi problemi per un centrocampo in carenza di ossigeno. Una forza della natura che vedremo in futuro in ben altri palcoscenici.

RONALDO 5,5: è arrivato a Salerno come tanti, fuori condizione e facendo la preparazione da solo. C’è crisi!

MORO 8: un altro campionato così e gli verrà voglia di anticipare il ritiro dal calcio professionistico. Gli hanno chiesto di correre e lui lo ha fatto per due, a volte anche per tre. Riesce a giocare ad altissimi livelli per svariate partite consecutive, stringe i denti e cede solo ai dolori della schiena. Rientra in campo quando chiamato e stringe i denti. Un signore di altri tempi.

PESTRIN 6: merita la sufficienza perché ci ha messo il cuore e la faccia, gli hanno chiesto l’impossibile e lui non si è tirato indietro. Croce e delizie dei tifosi granata merita un ringraziamento particolare per l’impegno e professionalità profusi. Alla sua età nemmeno Totti potrebbe giocare tante partite di fila in un ruolo delicato come il suo.

TROIANIELLO 4,5: mai pungente, non sentiremo sicuramente la mancanza delle sue corse inutili e dei suoi assist agli avversari.

NALINI 6,5: rappresenta il talento attorno al quale costruire la nuova Salernitana. L’infortunio ci ha privato, per buona parte del campionato, di uno dei giocatori più talentosi della serie B. Ripresa la piena forma può rappresentare l’asso nella manica di qualsiasi squadra ambiziosa.

GATTO 6,5: non raggiunge mai la condizione che lo contraddistingue. Può e deve ripartire da questo finale di campionato ma soprattutto deve ritrovare la condizione ottimale che gli permetterebbe di compiere quegli scatti capaci di lasciare di stucco qualunque terzino di qualsiasi categoria.

GABIONETTA 5: un talento mal gestito, troppo coccolato da mister e tifosi. Ho avuto il coraggio di criticarlo anche quando era il paladino granato di inizio campionato. Le squadre signori miei si fanno con undici calciatori. Nel basket potrebbe giocare nei globe-trotter, ma mai in una squadra degna di questo nome.

EUSEPI 5: non lascia nemmeno il ricordo, anzi si: palo!

TOUNKARA (S.v.): o è troppo forte per questa categoria o è troppo presuntuoso per questo sport. Credo più nella prima ipotesi, ha numeri importanti ed Il tempo è galantuomo.

BUS 6: E’ dotato fisicamente, ma è totalmente acerbo e impalpabile sulle palle alte e nella difesa del pallone in fase di respiro. Praticamente una prima punta spuntata. Veloce ma allo stesso tempo macchinoso per essere una seconda punta. Trovategli una posizione in mezzo al campo perché ho difficoltà ad inquadrarlo. Un esperimento a mio avviso fallito, almeno quest’anno.

CODA 9: è l’uomo della riscossa, avrebbe il solo dovere di creare spazi e di assistere al compagno di reparto di turno cercando di farlo segnare il più possibile, invece si carica la croce sulle spalle e spesso fa entrambe le cose. Penalizzato da una condizione che è venuta fuori sulla distanza, soprattuto a causa della sciagurata staffetta di inizio campionato che non lo ha mai visto in coppia con DONNARUMMA. Ho implorato che qualcuno lassù potesse illuminare TORRENTE, ma di questi tempi i miracoli servirebbero per cose ben più importanti. Il “cavaiuolo” ha dovuto sempre dimostrare due volte sconfiggendo la diffidenza del pubblico. Conti alla mano stiamo parlando di una quarantina di partite giocate e 17 gol realizzati compreso un famoso rigore che nessun “pisciaiuolo” avrebbe voluto tirare.
Non aggiungo altro.

DONNARUMMA 6,5: non ha avuto la possibilità da subito di giocare con continuità e soprattutto con CODA. Gli rimprovero di essere troppo egoista e di giocare poco per la squadra, in effetti i gol li deve fare lui ma non mi sembra HIGUAIN. Se vuole crescere deve imparare la lezione altrimenti troverà spazio anche lui soltanto in oriente.

MENICHINI 8,5: record-man in C e beatificato in B grazie ad una salvezza insperata. Dovrebbe cacciare un pò di carattere in più per ottenere la squadra che vuole e per dimostrare che può scrivere una nuova pagina importante a Salerno. Deve rischiare il tutto per tutto, aldilà dell’affetto per la città, ha una panchina pronta in qualsiasi piazza che punti ad un obiettivo importante. Ha commesso anche lui degli errori gravi, alcuni imperdonabili, ma ha pagato lo scotto di trovarsi a gestire una squadra che conosceva poco. Adesso è arrivato il momento di dimostrare in B quanto di buono fatto in questi anni. Se così non dovesse essere non ne resterei sorpreso particolarmente perché nella vita spesso i risultati non bastano, ci vuole anche “La ciorta”.

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