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“Giustizia lumaca a Salerno e un meccanico dal 1998 aspetta una sentenza”

La vicenda raccontata dal segretario Cisal: "Un contenzioso con il Comune, così ha chiuso la propria autofficina"

Luigi Vicinanza della Cisal raccoglie l’appello dell’artigiano Francesco Salzano: “Questo lavoratore adesso ha 80 anni e non può più lavorare, gli hanno distrutto la vita per una storia che è iniziata dopo il terremoto del 1980. Ha chiesto i danni al Comune di Salerno. La magistratura dia una risposta celere al silenzio assordante delle istituzioni che hanno affossato un uomo onesto”. Un meccanico di Salerno da anni attende il pronunciamento dei magistrati sul contenzioso iniziato con il Comune, dopo che nel 1980, a seguito del terremoto, aveva spostato la propria attività in alcuni locali di proprietà dell’Ente in via Paradiso di Pastena. Il suo drammatico appello è stato raccolto da Gigi Vicinanza, sindacalista della Cisal provinciale. Il Comune di Salerno, in seguito al terremoto del 1980, ha dato in via temporanea quei locali al signor Salzano. Nella zona orientale, in via Paradiso di Pastena, l’attività di riparazione di auto di grossa cilindrata del signor Salzano si è sviluppata. Nel corso degli anni, il proprietario dell’officina ha anche provato ad acquistare i locali, ma nel 1998 è iniziato un contenzioso legale che deve ancora vedere la parola fine.

Una questione su Vicinanza ora chiede chiarezza. “Qualcuno che conta e che può fare qualcosa senta il grido di dolore e di disperazione del signor Salzano e gli dia una risposta”, ha spiegato il sindacalista della Cisal. “Questa è una vicenda che si trascina dal 1980. Da allora sono passati 37 anni e i magistrati di Salerno non hanno ancora deciso nulla. Oggi il signor Salzano ha 80 anni e non può più lavorare. Questa causa gli ha rovinato la vita e ora chiede i danni al Comune. Si tratta di una vergogna inaudita. A farmi paura è anche l’assordante silenzio delle istituzioni che, incuranti della sofferenza di chi non chiedeva altro che di poter svolgere la propria attività lavorativa per vivere dignitosamente, fanno scivolare via il tempo senza prendere una decisione e senza preoccuparsi minimamente del tormento di questo artigiano che aspetta giustizia e, nonostante tutto, ha ancora fiducia in essa. Mi appello ai vertici del Tribunale di Salerno, affinché il signor Salzano riceva risposte definite su questo contenzioso, su cui la politica si è dimostrata indifferente, visto la causa intenta nell’ormai lontano 1998 dall’allora sindaco De Luca. Penso che i tempi adesso siano maturi per una sentenza definitiva sulla vicenda”.

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