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“Giornata europea dei Giusti dell’Umanità”

Ospite alla Fondazione Menna, Marco Cappato

Federica D'Ambro

SALERNO | Il 6 marzo viene celebrata in tutta Europa la “Giornata europea dei Giusti dell’Umanità”, giornata che, voluta dall’Unione Europea, è stata recepita con legge dal nostro Paese per onorare tutti coloro che si sono distinti per proteggere e salvare le persone perseguitate da regimi totalitari per ragioni religiose, razziali, politiche, a cominciare dagli ebrei oggetto della politica di sterminio nazista. L’Italia è stato il primo Paese ad aderire alla Giornata europea dei Giusti istituita nel 2012 dal Parlamento europeo.

La storia del Giardino dei Giusti ha avuto inizio a Gerusalemme nel 1962. Il promotore è stato il giudice Moshe Bejski, salvato da Oskar Schindler (da questa vicenda venne tratto il film “Schindler list”). Moshe Bejski ha dedicato la propria vita a ricercare nel mondo i Giusti tra le nazioni. Il giardino si trova nel museo di Yad Vashem e ricorda i Giusti non ebrei che hanno salvato la vita a ebrei durante la Shoah.

Il termine Giusto oggi non è più circoscritto alla Shoah, ma indica quanti nei momenti difficili della Storia si prodigano per difendere la dignità umana.

Il 6 marzo 2018 è stato aperto in Salerno, su iniziativa di questa Fondazione Menna, il “Giardino dei Giusti dell’Umanità” collocato negli spazi arborei antistanti l’edificio della Scuola Elementare “Barra” alla via Lungomare Trieste. Il Giardino è stato affidato dal Comune di Salerno alla Fondazione “Filiberto e Bianca Menna – Centro studi di arte contemporanea.

La Fondazione ha ritenuto che va considerato Giusto colui o colei che – affrontando rischi personali, mettendo in pericolo la propria vita, la propria incolumità fisica o la libertà personale – senza alcun interesse personale ed anzi mettendo da parte tale interesse – affronta tali pericoli al solo fine di salvaguardare la vita, l’incolumità o la dignità umana di altra persona.

Date questa premesse abbiamo ritenuto che la figura e l’opera di Marco Cappato rispondesse a ciò che secondo noi va inteso come Giusto dell’umanità, nel suo caso come Giusto della libertà, libertà fino alla fine della vita.

CHI E’ MARCO CAPPATO

Marco Cappato, nato a Milano,il 25 maggio 1971, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, promotore del Congresso mondiale per la libertà di ricerca e della campagna Eutanasia legale, è stato deputato europeo radicale eletto nella Lista Emma Bonino e Consigliere comunale e metropolitano a Milano. E’ stato presidente di Radicali Italiani. Nel ’97 e nel ’98 é stato responsabile del Partito Radicale Transnazionale alle Nazioni Unite di New York. E’ stato il fondatore del Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica. Da Deputato europeo é stato relatore del Parlamento Europeo sui Diritti umani nel mondo (ottenendo il riconoscimento della nonviolenza come strumento più efficace per promuovere i diritti umani) e sulla Direttiva per la “privacy nelle comunicazioni elettroniche“. Questo lavoro gli è valso l’attribuzione del premio “Europeo dell’anno” da parte del settimanale “European Voice” e la nomination come “Politico dell’anno” da parte della rivista americana Wired.

Nel 2007 ha lottato al fianco di Piergiorgio Welby per il suo diritto a una “morte opportuna” e per la legalizzazione dell’eutanasia. Nello stesso anno é stato arrestato nella Mosca di Putin per aver preso parte alla manifestazione del “gay pride” Moscovita.

Nel 2012 lancia la campagna Eutanasia legale e l’anno successivo promuove, con l’Associazione Luca Coscioni e altri gruppi, la campagna di raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione dell’eutanasia, depositata alla Camera 13 settembre 2013 con oltre 67.000 firme. Il 10 dicembre del 2014 è tra i promotori e protagonisti del “videoappello al Parlamento”, insieme a Umberto Veronesi, Roberto Saviano, Emma Bonino, Marco Pannella, Corrado Augias.

A settembre 2015 fonda l’Intergruppo parlamentare per la legalizzazione dell’eutanasia e del testamento biologico. Come gesto di disobbedienza civile volto ad ottenere una calendarizzazione sul tema dell’eutanasia in Parlamento, nel dicembre 2015 si autodenuncia per aver aiutato Dominique Velati, malata terminale con un tumore al colon, ad ottenere l’eutanasia. La stessa autodenuncia viene ripetuta nel febbraio 2017 per aver aiutato Dj Fabo. Proprio per la vicenda di Dj Fabo andrà a processo, con udienza fissata per l’8 novembre 2017 e tuttora in corso.

 

Programma

Ore 10 Giardino dei Giusti dell’Umanità – Scuola elementare Barra Via Lungomare Trieste 11 Salerno

Apposizione di una targa intestata a Marco Cappato Giusto della Libertà

Piantumazione di un albero di ulivo

Ore 11 Sala conferenze della Fondazione Menna – via Lungomare Trieste 13 Salerno

Saluti

Claudio Tringali – Presidente Fondazione Filiberto e Bianca Menna

Sindaco di Salerno – Vincenzo Napoli

Intervengono

Filomena Gallo – Presidente associazione Luca Coscioni

Adalgiso Amendola – docente filosofia del diritto Unisa

Marco Cappato – parlamentare

 

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