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Gioie e dolori al Penzo, nello stadio dove è stata scritta la storia

Granata ritrovano Walter Zenga, l'ultima vittoria firmata Longo nel dicembre 2003

Enzo Sica

SALERNO | Neppure il tempo di gioire per questo terzo posto conquistato con la vittoria contro il Livorno che già si pensa alla prossima gara, quella di domenica, a Venezia, città bellissima ed affascinante. E sul terreno del Penzo della città lagunare, tempo permettendo ovviamente, la squadra di Colantuono è chiamata a dare continuità a questo suo percorso. Non sarà facile lo ha ribadito anche Colantuono nella conferenza stampa post gara Livorno perché il Venezia con il cambio di tecnico (Zenga è subentrato a Vecchi) sta dando continuità al suo lavoro e soprattutto con una vittoria ed un pareggio nelle ultime due gare non sarà certamente avversario facile. D’altro canto i precedenti tra Venezia e Salernitana non sono neppure favorevoli alla squadra granata visto che su 14 incontri disputati nella città veneta prevale il segno 1 come vittoria dei padroni di casa. Otto successi dei lagunari, 3 pareggi e solo 3 vittorie della Salernitana. Ma  quelle granata sono vittorie pesanti in laguna. Basta andare indietro con la mente alla stagione 1997 – 1998 con Delio Rossi in panchina per rivivere uno 0-3 che è tutto un programma frutto di una doppietta di Di Vaio e un gol eccezionale di Renato Greco. Poi in quella stagione si arrivò in serie A. Anche nella stagione 2003-2004 ci fu un’altra impennata al Penzo con una vittoria firmata da Raffaele Longo e sulla panchina granata c’era Stefano Pioli. Dunque nessun timore reverenziale domenica pomeriggio ma la consapevolezza di questa ritrovata squadra granata che si può tranquillamente arrivare a 4 di vittorie nello stadio lagunare contro un ex come Walter Zenga.

L’ULTIMA VITTORIA A VENEZIA

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IL PRECEDENTE | Era il 21 dicembre del 2003 e la Salernitana di Pioli viaggiava a metà classifica cercando di allontanarsi dalla parte bassa, dall’altra parte la squadra di Gregucci con Soviero tra i pali e un altro ex avanti, Stefano Guidoni. Dietro il centrale che indossò anche la maglia del Salerno Calcio, David Giubilato. Nel corso del match entrò un altro ex per i granata, al posto di Fantini il brasiliano Babù. Il risultato però si sbloccò all’ultimo minuto del primo tempo con una rete firmata da Raffaele Longo. Nella ripresa un solo cambio per Pioli, Lai per Camorani che venne ammonito e rischiava il doppio giallo. La Salernitana tenne botta e portò a casa i tre punti.

Sport1

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