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Gioi è ufficialmente una Città Slow

La cerimonia in Francia - FOTO

Il Comune di Gioi è entrato ufficialmente nelle rete delle Città Slow. A Mirande, cittadina pirenaica della Francia, nel corso dell’Assemblea Generale Città Slow International, il sindaco Andrea Salati, ha ritirato la certificazione dalle mani di Stefano Pisani, primo cittadino di Pollica e presidente della rete di Città Slow International. La rete Città Slow è stata fondata nel 1999 ad Orvieto, per iniziativa dei sindaci di Greve in Chianti, di Orvieto, di Positano e di  Bra nonché della stessa rete Slow Food. Ne fanno parte 242 città di 30 Stati.

L’obiettivo di Città Slow è di estendere la filosofia di Slow Food alle comunità locali e al governo delle città, applicando il concetto di “ecogastronomia” alla pratica del vivere quotidiano. I Comuni che aderiscono all’Associazione sono animati da individui curiosi del tempo ritrovato, dove l’uomo è ancora protagonista del lento, benefico succedersi delle stagioni; rispettosi della salute dei cittadini, della genuinità dei prodotti e della buona cucina; ricchi di affascinanti tradizioni artigiane, di preziose opere d’arte, di piazze, di teatri, di botteghe, di caffè, di ristoranti, luoghi dello spirito e paesaggi incontaminati; caratterizzati della spontaneità dei riti religiosi, dal rispetto delle tradizioni, dalla gioia di un lento e quieto vivere.

“Entrare a far parte della rete Cittaslow è un investimento per il futuro, una scelta consapevole che porta benefici sociali ed economici di lunga durata. Il buon vivere si raggiunge riscoprendo la propria identità, il territorio e la cultura, cercando di disporre di soluzioni e servizi, che permettono ai cittadini e ai turisti di fruire in modo facile, semplice e godibile della città”, ha affermato un soddisfatto Andrea Salati.

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