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Giffoni segna la ripartenza della cultura in Italia – SPECIALE

Al via #Giffoni50. L’apertura delle celebrazioni per i cinquant’anni di Giffoni rappresenta indiscutibilmente la ripresa delle attività culturali in presenza in Italia dopo il lockdown dei mesi scorsi. Una tappa importante che ha visto ritrovarsi presso la Cittadella del Cinema di Giffoni Valle Piana, rappresentanti istituzionali, autorità civili e militari, con l’obiettivo di rendere il doveroso omaggio a un’idea, quella di Giffoni, che ha di fatto conquistato il mondo.

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evento asalerno postAl via #Giffoni50. L’apertura delle celebrazioni per i cinquant’anni di Giffoni rappresenta indiscutibilmente la ripresa delle attività culturali in presenza in Italia dopo il lockdown dei mesi scorsi. Una tappa importante che ha visto ritrovarsi presso la Cittadella del Cinema di Giffoni Valle Piana, rappresentanti istituzionali, autorità civili e militari, con l’obiettivo di rendere il doveroso omaggio a un’idea, quella di Giffoni, che ha di fatto conquistato il mondo.

Nel pieno rispetto di tutte le norme vigenti in fatto di sicurezza sanitaria, hanno partecipato alla cerimonia che si è svolta presso la Sala Truffaut trecento giurati in rappresentanza delle migliaia di ragazzi che ogni anno partecipano al Festival.
Palpabile l’emozione nel corso della cerimonia che, attraverso i contributi video realizzati per l’occasione dal Dipartimento Produzione di Giffoni Opportunity, ha offerto una carrellata delle stagioni che si sono succedute dal 1971 ad oggi, dando evidenza alla crescita e al rilievo internazionale che il Festival ha guadagnato dal punto di vista culturale ma anche sociale fino a diventare un’azienda culturale ed un’impresa creativa tra le più importanti d’Italia.

La cerimonia

La cerimonia è stata impreziosita dal messaggio di Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica: «La scelta di affidarsi ai bambini e ai ragazzi – si legge nel suo messaggio – in qualità sia di spettatori che di giurati, il ruolo di protagonisti assoluti della manifestazione, fa sì che l’esperienza di Giffoni vada ben oltre la semplice dimensione di festival, offrendo ai più giovani una straordinaria occasione di maturazione e arricchimento culturale, anche grazie alla nutrita presenza di opere provenienti da ogni parte del mondo. Con l’auspicio che la cinquantesima edizione del festival inauguri una nuova e feconda stagione di ulteriori successi, invio a tutti i partecipanti alla cerimonia odierna, e in special modo ai più piccoli, i miei calorosi saluti».
Non ha fatto mancare il suo contributo il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca: «Mezzo secolo di Giffoni rappresenta un traguardo straordinario – ha dichiarato – Il festival del cinema per ragazzi racconta oggi la sua storia e le sue storie, un’esperienza unica e da sempre senza frontiere, che fa dei giovani la sua grande forza e il suo futuro. Siamo con loro, con i ragazzi, con gli organizzatori, con Claudio Gubitosi che sicuramente vive quest’anno la stagione più emozionante. Veniamo da mesi difficili, che inevitabilmente non potevano che cambiare l’approccio anche per questa edizione. Ma non cambia, anzi si rafforza, l’essenza e il significato di una iniziativa tra le più importanti a livello internazionale, che continuerà a crescere e che oggi inorgoglisce l’intera Campania, il Sud, l’Italia intera».
«Giffoni non si celebra, va vissuto – ha dichiarato il fondatore e direttore di Giffoni, Claudio Gubitosi – Lo sappiamo tutti, perché qui il cuore batte di emozione, di stupore, di meraviglia. Qui si genera l’energia che migliora il mondo. Qui si scoprono i valori dei luoghi comuni, delle periferie che entrano a far parte, a pieno titolo, della grande bellezza italiana. Qui si è immensamente felici e questo è il tema dominante di una grande sinfonia che, pur se generata nella più assoluta anomalia, ha saputo conquistare, con la sua stranezza, tempo, spazio, posizioni, fino a camminare nelle strade del mondo e ad essere riconosciuta per i suoi valori».

“Una comunità unita nella nostra realtà”

«Il tempo per me e per il Festival non è volato – ha continuato Claudio Gubitosi – È stato quello giusto perché anno dopo anno, ora dopo ora, si è arricchito di esperienza, conoscenza, identità. È difficile poter esprimere, in pochi minuti, il peso, la responsabilità, la gioia, l’emozione di un qualcosa che ha scelto di cambiare proprio me e di conseguenza le sorti del mio paese, Giffoni, e poi ancora una vasta comunità che si è unita, anno dopo anno, alla nostra piccola realtà».

«Centinaia di migliaia di ragazzi hanno trovato, in questo piccolo puntino del mondo – ha spiegato il direttore – la loro casa, il luogo dove conoscere, conoscersi, apprezzare la bellezza delle culture diverse, le vere amicizie, la forza dell’accoglienza e della diversità, esprimersi liberamente, essere ascoltati, poter interagire con tutti, senza distinzioni alcune, con i grandi della terra, con Premi Oscar e Premi Nobel, con quelle belle persone che sono i testimoni del nostro tempo. In un’epoca dove si dà poco conto alle giovani generazioni, in una società che a volte non riconosce i loro linguaggi e non dà la possibilità di potersi esprimere nei sentimenti, nel lavoro, nelle prospettive. Più volte bollati come incapaci o bamboccioni, qui a Giffoni trovano la lettura particolare della propria esistenza, quei ritmi che conosciamo meglio di altri. Qui trovano anche possibilità di lavoro e motivazioni che arricchiscono il loro futuro cammino».

«Ho lasciato per ultimo – ha concluso Gubitosi – una riflessione su questo tempo che tutti stiamo vivendo. Nel più assoluto rigore sanitario, come avete avuto modo di verificare e in una geometria creativa completamente nuova, Giffoni si farà e saprà essere capace, in un modo diverso, di riprodurre quelle emozioni che tutti conosciamo».

A seguire l’intervento di Pietro Rinaldi, presidente dell’Ente Autonomo Giffoni Experience: «Oggi – ha dichiarato – festeggiamo una straordinaria idea che compie cinquant’anni, l’intuizione di un uomo, Claudio Gubitosi, che ha fatto il giro del mondo, portando il nostro paese, Giffoni Valle Piana, ad essere noto ad ogni latitudine, E’ un’emozione fortissima essere qui oggi, davanti a questa platea così bella. Oggi è probabilmente l’occasione più giusta per evidenziare i successi raggiunti in questi cinquant’anni. Ovunque si vada, in Italia e nel mondo, al nome di Giffoni tutti rispondono con un sorriso. Tutti conoscono Giffoni, tutti lo amano Per me è perciò motivo di orgoglio essere oggi il presidente di questa Istituzione perché non posso dimenticare quando, sin da bambino, grazie a Claudio, venivo coinvolto nella bella atmosfera del Festival, l’atmosfera semplice e sincera dei primi importanti anni, quell’atmosfera che non è mai cambiata anche quando Giffoni è arrivato ad Hollywood ed è diventato uno dei festival più prestigiosi del mondo. Giffoni è un modo di intendere la vita, è un amplificatore di valori positivi, è un catalizzatore di bellezza. Ecco perché è tanta l’emozione con cui oggi partecipo a questa bellissima apertura che è il punto di arrivo di un percorso, ma soprattutto il momento di ripartenza e di avvio di una nuova, bellissima storia tutta da vivere».
Emozionata e molto entusiasta il Sottosegretario di Stato ai Beni Culturali con delega al Cinema, Anna Laura Orrico: «Ho sognato Giffoni tante vote – ha esordito nel suo accorato intervento – e quando nel 2014 ho scritto al direttore per chiedergli di collaborare ad un mio progetto che portavo avanti nella mia terra, in Calabria, rimasi sorpresa quando ho ricevuto la sua risposa di incoraggiamento ad andare avanti. La risposta era un sì ad iniziare la collaborazione con Giffoni. Per me, che provavo a costruire quelle opportunità che non avevo avuto, fu una grande iniezione di coraggio. Da allora non mi sono mai lasciata con Giffoni. E ogni volta che ritorno è una grande emozione perché Giffoni è tutto quello che c’è di meglio in Italia, perché esprime grandi valori, innanzitutto in termini di dialogo tra più generazioni, in termini di interculturalità, perché parla di incontro tra chi viene da Nazioni diverse e cultura diverse e che qui trova terreno fertile per esprimersi liberamente».
«Qui – ha continuato il Sottosegretario – possiamo vedere con altri occhi un modello di sviluppo economico, sociale e culturale possibile. Sono così orgogliosa che tutto questo avvenga in Campania, che qui ci sia la migliore espressione del Sud e del nostro Paese, qui c’è tutto ciò che il mondo ci invidia. Qui c’è una concentrazione di creatività, di energia e di emozione che è difficile da tenere sotto controllo. Ringrazio Giffoni ed i giffoners perché date senso al mio impegno in politica per servire il mio Paese, per cercare di renderlo quel posto migliore che sarebbe già vocato ad essere perché siamo impregnati di bellezza, di creatività espressa da uomini e donne visionari che davvero ci potrebbero aiutare ancora di più a costruire un Paese all’altezza delle aspettative dei giovani Grazie Giffoni per quello che sei, per quello che dai, per tutta l’energia che mi darai e per il valore che attribuisco ad essere qui ad aprire le celebrazioni per cinquant’anni di emozioni, di visione, di speranza per un futuro che ricomincia qui oggi da Giffoni».

La Regione Campania è stata rappresentata in sala dall’Assessore al Turismo, Corrado Matera: «Giffoni – ha detto – è un’intuizione, un disegno della mente. Claudio Gubitosi ha lottato in giovane età per questa idea e ha realizzato un progetto molto importante, creando le condizioni affinché questa idea si trasformasse in un’azienda culturale. In questi anni c’è stata una crescita notevole del turismo in Campania. Abbiamo registrato un incremento pari al 13%. Giffoni è stata un’occasione per incrementare il turismo giovanile e quello culturale, rappresentando l’opportunità per conoscere ancora di più la grande forza della Campania. In questo contesto, perciò, Giffoni è un atto dovuto per quanto è importante. Certo, in questi mesi abbiamo vissuto una guerra mondiale che ha creato ansia, povertà e ha provocato morte. La Campania però ha reagito a testa sempre alta, dal punto di vista sanitario con riconoscimenti importanti di livello internazionale, ma anche dal punto di vista economico. Abbiamo messo in campo azione di promozione della Campania che riparte. Ecco perché Giffoni non si poteva fermare e questo per noi deve essere il momento della ripartenza, un momento importante per far capire al mondo la grande forza che siamo in grado di esprimere. La Campania riparte con Giffoni».

A fare gli onori di casa il sindaco di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano: «E’ un orgoglio ed una grande soddisfazione – ha dichiarato – in un momento così delicato per il mondo intero aprire oggi le celebrazioni per i cinquant’anni di Giffoni. In momento di smarrimento collettivo, proprio quest’anno non ci si poteva fermare perché oggi ancora più di ieri dobbiamo lanciare un messaggio positivo. Attraverso le nuove generazioni Giffoni è un veicolo forte per poter avviare quel riscatto d cui davvero abbiamo bisogno. Ringrazio come cittadino giffonese, ancor prima che come sindaco, Claudio Gubitosi che è stato ed è uomo capace di grandi progetti e di grande condivisione. Giffoni non si è mai fermato nemmeno per il lockdown perché questo è il senso di Giffoni».
In sala era presente la famiglia Papa, proveniente da Pescara, con una bella particolarità: otto componenti, sei figli, tutti e sei giurati. Hanno portato la loro esperienza di jurors, di giffoners legati ai valori che hanno reso grande Giffoni. Inoltre, è stata annunciata la novità del 2020 con la presenza, durante le prossime tappe a partire da quella di agosto, degli hub internazionali – ce ne saranno diciotto in altrettanti Paesi del mondo – e quelli nazionali che saranno allestiti in tantissime città italiane. Arricchiranno l’edizione del Festival e assisteranno a tutte le proiezioni dei film in concorso con diritto di voto. Inoltre, #Giffoni50 sarà visibile con approfondimenti quotidiani su tutti i principali network televisivi nazionali.

Per celebrare #Giffoni50, Feltrinelli Comics in collaborazione con COMICON, ha realizzato Un sogno chiamato Giffoni, graphic novel sceneggiata da Tito Faraci (curatore editoriale di Feltrinelli Comics, sceneggiatore, di Topolino, Tex, Diabolik, Dylan Dog), e disegnata dal talento di Walter “Wallie” Petrone (Croce sul cuore, Sporchi e subito), in libreria dal 29 luglio.
«Si tratta dell’unica pubblicazione – ha detto al riguardo il direttore Gubitosi – che abbiamo potuto realizzare per il nostro 50ennale. Un’opera che mi ha molto emozionato grazie al tratto di Wallie, uno dei più giovani e promettenti disegnatori del panorama italiano e scritta da uno dei fumettisti e creativi più importanti al mondo: Tito Faraci».

Il direttore Claudio Gubitosi ha poi voluto fortemente che intervenissero due figure che hanno avuto un ruolo importante per la crescita di Giffoni. Si tratta del sociologo Domenico De Masi e di Generoso Andria, primo presidente dell’Istituzione Giffoni.

«Sono stato presente alla prima edizione del Festival, cinquant’anni fa – ha detto Domenico De Masi – Per inquadrare il periodo possiamo dire che mancavano 25 anni per la nascita di internet, 28 anni dal web, 35 anni dall’arrivo degli smartphone. Eravamo in piena guerra fredda e quell’anno si registrò un aumento del Pil italiano del 5%. All’epoca solo tre persone erano convinti che ci poteva essere sviluppo anche senza industria. Si tratta di Danilo Dolci, don Lorenzo Milani e Claudio Gubitosi che sostenevano la possibilità di sviluppo attraverso la cultura. E in questo senso Giffoni è stato ancor più unico perché ha puntato sui bambini. Oggi la scommessa è vinta perché Giffoni, diversamente dall’industria, non inquina, educa per il futuro, crea le premesse per altri cinquant’anni straordinari».
«Siamo stati insieme in questo percorso e non sempre siamo stati d’accordo – ha dichiarato Generoso Andria – ma negli anni abbiamo avuto la conferma che attraverso la cultura si possono raggiungere risultati straordinari e che senza cultura non si fa sviluppo. Devo fare un plauso alla classe dirigente degli anni ‘70 ha creduto in Giffoni e l’ha sostenuto e non era scontato e alla classe politica attuale perché essere qui oggi rappresenta una vittoria, riuscire a fare il festival confermando questa edizione è stata una vittoria. È un passo per il futuro. Vogliamo vincere questa battaglia contro il virus, non solo dal punto di vista sanitario, ma anche economico. Oggi è la ripartenza e ripartiamo dalla cultura».

Erano presenti in sala i primi cittadini dei Picentini e degli altri Comuni con i quali Giffoni Opportunity ha, negli anni, stabilito proficui rapporti di amicizia e di collaborazione. Tra questi, il vicesindaco di Salerno Eva Avossa, Sonia Alfano (San Cipriano Picentino), Giuseppe Canfora (Sarno), Carmine Pignata (Oliveto Citra), Giuseppe Lanzara (Pontecagnano), Stefano Pisani (Pollica), Martino D’Onofrio (Montecorvino Rovella), Francesco Munno (Giffoni Sei Casali), Massimo Cariello (Eboli), Generoso Matteo Bottigliero (Castiglione del Genovesi) e Domenico Volpe (Bellizzi). Ha presenziato Francesco Picarone, Presidente della Commissione Bilancio della Regione Campania.

Numerose le Autorità presenti: Giuseppe Forlenza Viceprefetto vicario di Salerno; il Generale Danilo Petrucelli Comandante Provinciale Guardia di Finanza; Giancarlo Santagata del Comando Provinciale dei Carabinieri; Antonio Giummo Capitano di Fregata della Capitaneria di Porto di Salerno; Andrea Prete Presidente UnionCamere Regione Campania e degli Industriali di Salerno; Vitantonio Sisto del Comando Carabinieri di Battipaglia; Rosario Muro del Comando di Polizia Locale di Giffoni Valle Piana; Giuseppe Scialla, Garante per l’Infanzia e la Gioventù e Alfonso Amendola delegato del Rettore dell’Università degli studi di Salerno.

In Sala Truffaut presenti anche alcune figure storiche del festival quali: Tonino Pinto, Giuseppe Blasi, Alfonso Andria e Roberto Napoli.
In chiusura di cerimonia il direttore Claudio Gubitosi ha guidato i rappresentanti istituzionali nella visita della bella mostra, ospitata in una delle sale espositive della Multimedia Valley, dedicata alla storia di Giffoni. In vetrina documenti storici, a partire dal 1973, come il primo programma scritto su due fogli, la lunga e complessa produzione editoriale che testimonia le numerose attività promosse, sia in Italia che all’estero, la storica lettera del regista francese Francois Truffaut, la corrispondenza con il presidente Gorbačëv, insieme ad alcuni “reperti”. Tra questi, il proiettore di Michelangelo Antonioni e quello che il presidente Giulio Andreotti donò a Giffoni, ricevuto dall’ambasciatore americano alla prima mondiale di Quo Vadis. Saranno anche visibili alcuni disegni originali del premio Oscar Carlo Rambaldi e uno spartito del compianto Ennio Morricone, colonna sonora del film H2S di Roberto Faenza.

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(Galleria Fotografica del Giffoni Experience)

De Angelis - Grafica e stampa

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