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Gestione dei canili di Salerno: tutta la questione legata al bando

Pronta la procedura per la nuova gestione con l'offerta presentata da una società casertana: ecco la posizione della Lega Nazionale per la Difesa del Cane e la nota dell'assessore Gerardo Calabrese

Così la sezione di Salerno della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, presieduta da Antonella Centanni, ha fatto chiarezza sulla questione della gestione dei canili:

“Dopo 12 anni di gestione dei canili municipali di Monte di Eboli e 3 anni di Ostaglio, la Lega del Cane lascia i canili. Una scelta amara, condizionata da una serie di circostanze, una tra tutte, un prezzo posto a base di asta che non avrebbe potuto e non potrà, in nessun modo, assicurare il benessere dei cani e che ha determinato la scelta di non partecipare alla procedura indetta dal Comune”.

A questo bando, cui fa riferimento l’associazione, al momento, ha partecipato solo una società casertana la Rifugio Agro Aversano.

“Ora non possiamo che auspicare che questo elemento  – prosegue la Lndc – sia oggetto di attenzione da parte degli organi competenti affinchè venga verificata in ogni dettaglio la giustificazione dell’offerta che ribadiamo non potrà avere nessun elemento di congruità e ci impegniamo fin d’ora a perseguire tale principio in ogni sede competente”.

“Siamo riusciti a gestire tanti animali attualmente circa 500. Ci siamo occupati di recuperi e di adozioni, staffette, sterilizzazioni, abbiamo dato a tanti cani la possibilità di vivere una vita dignitosa e gli abbiamo insegnato a fidarsi dell’uomo nonostante le ferite del corpo e dell’anima. Abbiamo reso i canili di Salerno luoghi di transizione malgrado una situazione strutturale incompatibile, fatti di coccole cure, anziché luoghi di prigionia a vita. Abbiamo indetto campagne di sensibilizzazione sul territorio e tutto questo ha permesso tra l’altro al Comune di risparmiare ingenti somme di denaro circa 65mila euro da non trascurare vista l’attuale situazione economica. Molti dei nostri ospiti sono anziani, affetti da patologie croniche e necessitano di cure costanti e tutti loro sono  la nostra preoccupazione primaria. Facciamo presente che i volontari non abbandoneranno mai gli amici a quattro zampe continuando a curare le adozioni e verificarne il benessere, cosa che aspettiamo ci sia consentito incondizionatamente ci auguriamo vigilando in merito che tutti i cani saranno oggetto delle opportune cure sanitarie, così come la Lega del Cane ha sempre fatto in passato unitamente al prezioso supporto dei cittadini che hanno sempre contribuito per la causa”.

 

Antonella Centanni, presidente della sezione di Salerno della Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha parlato anche di quello che era ed è il progetto pensato per entrambi i canili: “Noi volevamo presentare anche un progetto, far ampliare la strutture a Monte di Eboli. Il canile di Ostaglio non è idoneo per il benessere degli animali, mentre in quello di Monte di Eboli si potrebbe ricavare un bel rifugio con aree di sgambamento, mantenendo il sito di Ostaglio solo come presidio sanitario. Questa è stata sempre la nostra idea. Ora noi come associazione lasceremo la parte amministrativa, le responsabilità ma non i cani, quelli li continueremo a seguire”.

 

Nel pomeriggio, intanto, l’assessore all’ambiente del Comune di Salerno Gerardo Calabrese si è espresso sulla questione riguardante la gestione dei canili in una nota:

“Con delibera di G.C. n. 700 del 29.08.2012 – dichiara l’assessore Calabrese – è stato approvato e stabilito di riconoscere alla Lega Nazionale Difesa del Cane un incremento di spesa di € 0,38 per cane/giorno, in aggiunta al contributo di € 1,12 cane/giorno, già stabilito nella convenzione Reg. n. 23921 stipulata in data 04.06.2009, portando in tal modo il contributo per cane/giorno a € 1,50. Nell’anno 2014 è stato indetta la gara per il rinnovo dell’affidamento per la gestione dei canili comunali, mediante procedura aperta ai sensi dell’art. 55 comma 5 del D.Lgs. n. 163/06, con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell’art. 83 del D. Lgs. n. 163/06, per 650 unità (250 nel canile di Ostaglio e di 400 presso il rifugio di Monte di Eboli) ad € 1,50 (oltre I.V.A.) cane/giorno, a questo bando ha partecipato solo la L.N.D.C. L’offerta economica più vantaggiosa, a differenza del massimo ribasso, ha la caratteristica che la valutazione viene effettuata in primis sulla qualità del servizio oltre che sul prezzo.

Con determina n. 2444/2014 è stato aggiudicato in via definitiva alla L.N.D.C. il servizio di gestione annuale del canile comunale sito in via Ostaglio e del canile comunale sito in località Monte di Eboli e doveva essere formalizzata con la sottoscrizione del contratto; ma più volte invitata la L.N.D.C. non si è presentata. L’ultimo invito, alla presenza del Segretario Generale, risale all’01.07.15. Il rifiuto della sottoscrizione era stato motivato dal fatto che € 1,50 per cane/giorno era considerata una cifra insufficiente; più volte invitata a trasmettere una nota in cui di dettagliasse il costo giornaliero di un cane, in modo da poter chiedere un integrazione al settore Ragioneria, la L.N.D.C. non ha mai fatto pervenire tale nota.

La liquidazione della gestione dei canili è stata fatta in base alle presenze comunicate con attestazioni dell’A.S.L.: anno 2013 € 316.264,50; anno 2014 € 320.364,00; anno 2015 € 290.000,00. A dicembre 2015 è stato pubblicato un nuovo bando con le stesse modalità del precedente per un costo unitario giornaliero di € 1,75, oltre IVA se dovuta, riferito ad una popolazione canina di 550 unità (230 nel canile di Ostaglio e di 320 presso il rifugio di Monte di Eboli). Al bando la L.N.D.C. non ha partecipato e l’unica offerta, presentata dalla società Rifugio Agro Aversano S.r.l., è all’esame della commissione di gara che dovrà valutarla.

Giova ricordare – conclude l’Assessore Calabrese – che l’Amministrazione Comunale, da sempre attenta alla protezione e al benessere degli animali, con delibera di Consiglio Comunale n. 36 del 30.09.2014 (nuovo regolamento comunale di tutela degli animali), ha istituito la figura del garante per la tutela degli animali (art. 63), che svolge una serie di funzioni volte a tale tutela. Inoltre sono state realizzate ben quattro aree di sgambamento per cani: presso il Parco del Mercatello, in via Carnelutti, presso il parco di via Buongiorno e nel rione Zevi”

 

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