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Gemellaggio può aprire le porte ai non tesserati: c’è un precedente

Novità contenuta nella direttiva del Ministro Alfano: se le società fanno richiesta alle istituzioni possono "variare le restrizioni"

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Cresce la voglia di trasferta tra i tifosi granata, soprattutto dopo la netta vittoria di domenica scorsa nel derby con l’Avellino. In molti, infatti, hanno intenzione di raggiungere il Rigamonti per assitere al match contro il Brescia con il quale da anni esiste un solido rapporto di amicizia.

A frenare l’entusiasmo di tanti sostenitori, come spesso capita, però, la famigerata Tessera del tifoso, molto contestata dalla torcida salernitana, che non l’ha sottoscritta finora. Giunge, allora, proprio da una parte della stessa tifoseria, quella più attenta ai dettagli sulla normativa anti-violenza negli stadi, un appello alla società affinché si mobiliti per favorire l’esodo. Tra le novità contenute nella direttiva legata alla task-force del Ministro Alfano dell’anno scorso, inviata a tutte le prefetture e questure, infatti, veniva introdotta, «in caso di disponibilità di tagliandi residui, e nei limiti della normativa in materia», la possibilità di aprire la vendita anche «a categorie diverse di tifosi».

La cessione di biglietti senza tessera del tifoso è vincolata, in ogni caso, al placet di entrambe le società, al parere favorevole del Gos e al via libera dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive. A rendere possibile questa operazione, però, il gemellaggio tra le tifoserie, che azzererebbe i fattori di rischio. Condizione, questa, che ha permesso, già in due occasioni, la disputa di Parma-Sampdoria, solo per fare un esempio, ma non è l’unico, con la libera vendita dei tagliandi d’ingresso. In pratica, alcuni tifosi sui social fanno notare come ci sia la possibilità concreta di aprire la trasferta ai non tesserati se le due società facessero richiesta alle istituzioni.

Sport1

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