Assistenza computer salerno e provincia

Furti, controllo e minacce: ecco come “comandavano” i Rom

FOTO | Ad Agropoli anche il primo cittadino sotto minaccia

Federica D'Ambro

Questa mattina, ad Agropoli i carabinieri del R.O.S. e del Comando Provinciale di Salerno, su richiesta della D.D.A. della procura della repubblica hanno eseguito un provvedimento cautelare, emesso dal GIP di Salerno, nei confronti di 25 soggetti indagati per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti, utilizzo indebito di carte di credito e riciclaggio degli illeciti proventi nonché di minacce aggravate dal metodo mafioso. I venticinque finiti nel mirino delle forze dell’ordine appartengono alle famiglie Marotta e Cesarulo, che da anni vivono ad Agropoli.

I FURTI

Nel dettaglio sono state eseguite 11 ordinanze di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, 7 ordinanze per l’applicazione della misura di arresto domiciliare e sette ordinanze per l’obbligo di dimora. Il lavoro dei militari, grazie all’ausilio di telecamere di video sorveglianza, è riuscito a documentare come il gruppo fosse dedito all’esecuzione di furti con destrezza ai danni di gioiellerie poste su tutto il territorio nazionale, furti all’interno di autovetture e all’utilizzo indebito delle carte di credito asportate. Le investigazioni hanno accertato anche una serie di gravi minacce nei confronti sia di appartenenti alle Forze dell’Ordine sia di amministratori pubblici della cittadina cilentana. Tali accertamenti, confermati dalle indagini, hanno consentito di ricostruire come l’organizzazione non solo fosse dedita ai furti e al riciclaggio, ma anche alla spiccata propensione all’intimidazione nei confronti della popolazione locale, minacciando in più occasioni diversi soggetti di morte.

LE MINACCE

Tali minacce intimidatorie sono state ricostruite dai militari ed erano ai danni del coordinatore unico del cantiere di Agropoli della società operante nel settore della raccolta dei rifiuti solidi urbani della città, al fine di essere assunti come dipendenti stagionali. Altre minacce sono giunte a militari in servizio presso la Compagnia del carabinieri di Agropoli, al fine di costringerli ad omettere i controlli per i reati commessi dagli stessi.
A ricevere minacce di morte, inoltre, è stato anche il primo cittadino di Agropoli con lo scopo di costringerlo a ricevere le loro “delegazioni” senza preavvisi o appuntamenti, ed evitare che gli appartamenti confiscati fossero adibiti a finalità pubbliche, e ad assegnare posti di lavoro a tempo indeterminato.

Assistenza computer salerno e provincia

Commenti

I commenti sono disabilitati.