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Fuochi pirotecnici per San Matteo, i consiglieri Ventura scrivono al sindaco

"San Matteo, da sempre, ha avuto i fuochi d'artificio, le chiediamo di riproporre questa tradizione"

Federica D'Ambro

Si iniziata già a parlare della tradizionale festività religiosa di San Matteo. Sul futuro della festa, in particolare, sul possibile spettacolo pirotecnico, i consiglieri Peppe e Mimmo Ventura hanno scritto e inviato una lettera al primo cittadino, Vincenzo Napoli.

“La scelta di rinunciare ai fuochi di San Matteo 2016 non è piaciuta alla maggior parte della popolazione. Tale valutazione, in favore di quella sobrietà e di quella ricercata essenzialità con cui si è inteso celebrare il Santo Patrono della città, non ha soddisfatto il “popolo” che, già da qualche giorno, sta chiedendo insistentemente di non far venire meno la tradizione dei fuochi alla mezzanotte del 21 settembre”.

La questione dei fuochi pirotecnici è stata, da qualche anno, uno dei primi tagli decisi dall’amministrazione comunale di Salerno. Un taglio che non è stato accettato dalla maggior parte dei cittadini salernitani.
Come ribadiscono i consiglieri Ventura “San Matteo, da sempre, ha avuto i fuochi d’artificio”

“Solo a Salerno, ogni anno si spendono milioni di euro per sciccosissime luci d’artista e per altre manifestazioni pacchiane, passando per i fuochi di Capodanno con la partecipazione di costosissimi cantanti, avviene questa mortificazione”. Continuano in consiglieri. “Le chiediamo, pertanto, di voler riproporre questa tradizione che, a nostro avviso, non va assolutamente soppressa”.

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