Friday For Future, in migliaia a Salerno: “Non c’è un Pianeta B”

L'onda verde dei giovani studenti ha travolto tutti, il sindaco ha deciso che "in Consiglio Comunale non useremo più la plastica ma stoviglie compostabili".

Federica D'Ambro

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SALERNO. In migliaia a Salerno per il terzo sciopero globale per il clima di “Fridays for Future”. Più di 10mila le presenze oggi a Salerno tra giovani studenti e attivisti scesi in piazza Portanova per una manifestazione pacifica, nel nome del clima e della tutela ambientale. L’onda verde del corteo è riuscita a paralizzare il  traffico pedonale e veicolare della città dalle 9 di questa mattina. Il corteo, iniziato a Piazza Portanova, ha continuato il suo percorso sul Lungomare per concludersi alla spiaggia di Santa Teresa. Presente anche il sindaco di Salerno, Enzo Napoli, l’assessore Angelo Caramanno ed i consiglieri comunali Pessolano, De Roberto, Mondany, Massimiliano Natella, Scannapieco, Fabio Polverino.

Un colpo d’occhio importante quello del lungomare cittadino, un fiume di persone senza fine. La manifestazione si è svolta senza problemi se non quelli legati al traffico veicolare a causa della massiccia affluenza di studenti proveniente da ogni scuola salernitana e dai punti più disparati della provincia come Roccapiemonte. Più di 10mila voci hanno passeggiato lungo il litorale cittadino, in maniera pacifica, con striscioni e cartelloni, è stata anche l’occasione per continuare ad alzare l’interesse sulla situazione in cui versa la città di Battipaglia e le Fonderie Pisano.

“Ci vorrebbe un corteo al giorno – ha detto l’assessore all’ambiente, Angelo Caramanno, presente in piazza insieme agli studenti – un corteo nelle nostre case, sui nostri balconi e pianerottoli, ballatoi, portoni, amministratori di condominio. Dovremmo manifestare contro quei signori che fanno fatica a sopportare i cattivi odori a casa e vanno a depositare i rifiuti nei cestini getta carte. Sono reduce da una manifestazione al parco Salid: ci sono bambini delle scuole elementari ai quali ho chiesto di aiutarci ad educare i genitori. Proprio lí , al Parco Salid, ieri ci è stato segnalato e abbiamo ritrovato un bidone pieno di cose strane. Come si fa? La sfida è tutta qui. Abbiamo fatto una campagna di sensibilizzazione un anno e mezzo fa. Attraverso “Facciamo piazza pulita” abbiamo provato a sensibilizzare. Bisogna cominciare dai palazzi e negli edifici pubblici dobbiamo cominciare a dare il buon esempio. E’ la scommessa di domani. I segnali bisogna darli ma dobbiamo anche essere più attenti alle nostre cose”.

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Quello del clima è uno degli argomenti più e vicini ai giovani di oggi. A Salerno, così come in tutte le 180 città italiane che hanno aderito alla manifestazione oggi, è importante il senso dell’informazione e dell’ambiente. Infatti, nelle prossime settimane, saranno diverse le iniziative legate all’ambiente che prenderanno il via all’interno delle scuole. I giovani salernitani scesi oggi in piazza, uniti dal coro “Non c’è un pianeta B”, hanno ripreso anche diversi coetanei che durante il corteo hanno lasciato rifiuti e sigarette sulla strada. Questa è stata la settimana del clima, dal 20 ad oggi, 27 settembre, si sono svolte in tutto il mondo più di 2mila manifestazioni studentesche. Azioni che hanno smosso le coscienze portano anche il sindaco di Salerno a dichiarare che “i Comuni possono fare piccoli gesti simbolici. Noi ora in Consiglio Comunale non useremo più la plastica ma stoviglie compostabili. E’ la cosa minima, più semplice che si possa fare”.

Enzo Napoli, ha raggiunto intorno alle 11 i giovani studenti sull’arenile di San Teresa.  “Un corteo sterminato, arriva fino a piazza della Concordia. Il lungomare è pieno di ragazzi per un’azione forte, alta, simbolica, che pesa come idee che gravano sulle scelte della politica e delle industrie. – ha dichiarato il sindaco – Queste azioni di giovani e giovanissimi valgono più di qualunque altra cosa, perchè di fatto conducono ad una inversione dei criteri del pensiero. Anche se non hanno poteri specifici, queste azioni hanno il potere di far cambiare le idee e credo sia l’azione più forte e formidabile che questo movimento ha messo in moto”.

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