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Franco-Bocchetti, il tifosi “vogliono” titolare l’ex Perugia

Analogie con il passato, tra chi era "preferito" dalla piazza e chi dal tecnico: Marchese-Fatic e Perna-Rinaudo

Marco Rarità

«Metti a Franco» le direttive arrivano dalla tribuna dello stadio Arechi, una sorta di seconda sede ufficiosa di Coverciano, perché nel paese di 60milioni di commissari tecnici lì, nel principe degli stadi, la passione va “letta” anche così. Tra chi insegue il politically correct con il «lasciatelo lavorare» e chi sente di poter cambiare la gara con le indicazioni tattiche per mister Menichini.

Lunedì sera si è ripetuta la “preghiera” di molti supporters granata che chiedono al tecnico toscano l’inserimento di Michele Franco a discapito di Antonio Bocchetti. Adattabile a sinistra, il difensore ex Paganese, è stato quasi sempre preferito al terzino di Altamura. Tranne le due gare esterne di Cosenza e Aversa, dove entrambi hanno trovato spazio nell’11 iniziale con il 3-5-2, Menichini ha utilizzato Michele Franco solo nelle ultime partite con il Benevento e il Lecce.

Nelle restanti gare, invece, il tecnico ha sempre preferito la “copertura” di Bocchetti sull’out mancino assicurandosi non pochi mugugni. Molti, infatti, vorrebbero il calciatore ex Perugia come titolare dopo il brillante girone di andata dove Franco ha assicurato grande spinta su tutta la fascia ma anche attenzione in retroguardia, a parte qualche disattenzione e leggerezza difensiva. Un avvicendamento che non entusiasma, quindi, buona parte del pubblico dell’Arechi, una situazione analoga ad altri casi emersi in passato tra le file granata.

È il caso di Rinaudo e Perna, entrambi difensori centrali, nella stagione 2003/2004, spesso l’allora esordiente Stefano Pioli preferiva il secondo che invece non era amato dalla tifoseria che “pressava” per l’utilizzo del giovane Rinaudo.

Simile al caso “Franco-Bocchetti”, all’epoca, era l’avvicendamento tra Giovanni Marchese e Ivan Fatic. Il primo, apprezzato dal tecnico Castori nella stagione 2008/2009 “scalzava” l’aspirante terzino montenegrino. Tra Marchese e l’Arechi non è mai stato amore con i salernitani che chiedevano a gran voce l’inserimento di Fatic ma il tecnico marchigiano rarissime volte si privò della spinta del terzino italiano che, l’anno dopo, fece bene in serie A con la maglia del Catania.

Sport1

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