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FOTO- Operai Fonderie Pisano in piazza: “Tra l’azienda e lo Stato, il nostro futuro è disperato”

Dopo la decisione del giudice per le indagini preliminari che ha rigettato la richiesta di dissequestro avanzata dalla società, il futuro dei lavoratori è sempre più incerto

Federica D'Ambro


Era stata preannunciata la protesta di questa mattina, da parte dei 152 operai delle Fonderie Pisano. Uniti alle rispettive famiglie i lavoratori, continuano a far sentire la loro voce per potersi assicurare, in qualche modo, un lavoro futuro. Le ultime notizie non sono buone, almeno per i lavoratori. Il giudice per le indagini preliminari ha rigettato la proposta di dissequestro avanzata dalla società. Dunque è stata disposta la chiusura della fabbrica di via Dei Greci dichiarando che “l’aria che si respira è ancora intollerabile”.
Questo per i lavoratori e per la famiglia Pisano significa pensare ad una delocalizzazione immediata per non perdere tutte le commesse. Questo passo successivo, però, sembra ancora lontano.
Quindi tornano a protestare sul corso di Salerno, insieme alle foro famiglie, al grido “Vergognatevi”. L’aria è diventata intollerabile anche sul corso cittadino, dove gli operai hanno aperto diversi fumogeni.
“Tra l’azienda e lo stato, il nostro futuro è disperato”. Questa la risposta degli operai dopo i sigilli disposti da parte dei giudici.

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