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FOTO – Caso Soget,bufera a Palazzo di Città su accertamenti Tarsu e Ici

FOTO - Pare che 13mila avvisi di accertamento sul oltre 30mila fatti dalla Soget non siano stati verificati dall'amministrazione, i consiglieri litigano con il sindaco Napoli

Un documento del settore Tributi, presentato questa mattina da consiglieri d’opposizione Roberto Celano, Giuseppe Zitarosa e Raffaele Adinolfi ha letteralmente creato una bufera a Palazzo di Città per quel che riguarda la vicenda Soget. Pare infatti che circa 13mila avvisi di accertamento su oltre 30mila totali fatti dalla società Soget , sulle tasse Tarsu, Tares e Ici, non siano stati verificati dal settore dell’amministrazione comunale.

L’opposizione ha chiesto le dimissioni dell’assessore al bilancio Alfonso Buonaiuto con l’istituzione di una commissione per consentire ai contribuenti salernitani di verificare gli accertamenti. E proprio nella mattinata di ieri i consiglieri sono scesi dal terzo al secondo piano di Palazzo di Città bussando con veemenza alla porta del sindaco per fargli presente la questione. Il primo cittadino non ha gradito l’insistenza dei consiglieri e per diversi minuti gli animi si sono “riscaldati”. Il sindaco Napoli, dopo aver parlato con i consiglieri del centrodestra, ha chiesto alcuni giorni per valutare e fare le dovute verifica sulla questione. Sulla questione si sono espressi anche i consiglieri capigruppo al Comune di Salerno, ovvero Angelo Caramanno, Anna Ferrazzano, Alessandro Ferrara, Salvatore Gagliano, Pachi Memoli, Marco Petillo, Luca Sorrentino, Salvatore Telese:

“Apprendiamo con sommo stupore che un gruppo di colleghi consiglieri di opposizione, nella mattinata odierna, si è recato, senza alcun preavviso, nei pressi della stanza del sindaco Napoli, dal quale, sebbene lo stesso fosse impegnato in attività istituzionali, pretendeva di essere ricevuto immediatamente. I colleghi consiglieri, con vigore e con pugni e spintoni alla porta del primo cittadino, spaventando i collaboratori del sindaco, hanno preteso di entrare facendosi accompagnare, tra l’altro, da un nutrito gruppo di operatori della stampa.

A prescindere dall’oggetto delle presunte recriminazioni, e ferma restando la piena e notoria disponibilità del sindaco al democratico confronto, ci sembra che stavolta si sia trattato di un grave atto di scorrettezza istituzionale e di tentativo di forzatura nei confronti del sindaco stesso e dell’amministrazione comunale, che va ben oltre le prerogative dei consiglieri comunali e ben oltre le regole dell’educazione e le posizioni politiche.

Sebbene il sindaco abbia già replicato con la necessaria fermezza per riportare la situazione nel giusto alveo istituzionale, esprimiamo piena condanna per questo tristissimo episodio ed invitiamo i colleghi ad una più sobria e corretta manifestazione delle proprie opinioni”.

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