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Fonderie Pisano, il Tar fa ripartire la produzione

Il legale dell'azienda: "Le presunte violazioni dell’AIA, sono ancora tutte da individuare e dimostrare"

Federica D'Ambro

SALERNO | “Il Presidente del Tar di Salerno ha concordato sull’oggettivo pregiudizio a cui è esposta la Fonderie Pisano per via del fermo alla produzione nelle more del giudizio e in assenza di precise indicazioni  sulle misure da adottarsi per superare  oltre che in assenza di pericoli per l’ambiente e la salute – commenta Enrico Follieri, amministratore dello studio Follieri & Associati, legale delle Fonderie in collaborazione con Lorenzo Lentini –. Ora attendiamo il verdetto del Collegio il prossimo 21 novembre”.

Con queste parole è stato annunciato il ritorno al lavoro delle Fonderie Pisano, che per questa volta sono riusciti ad ottenere un risultato positivo nella vertenza amministrativa contro la Regione Campania. Il consiglio dell’amministrazione delle Fonderie ha incassato il via libera della produzione, dopo che il TAR di Salerno aveva sospeso, in via cautelare, la revoca dell’autorizzazione integrata ambientale, AIA. Precedentemente la Regione Campania aveva chiesto alla società di rispettare e conformarsi alle prescrizioni dell’AIA e sospeso l’attività produttiva della fabbrica.

Oggi, le Fonderie Pisano hanno ottenuto una misura cautelare monocratica con la quale viene sospesa l’esecutività del provvedimento regionale, quindi c’è il via libera alla ripresa dell’attività produttiva.

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