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Focus sul Latina: tornano i gol di Corvia e con il 3-4-2-1 i pontini iniziano a vincere

Con 3 gol consecutivi l'esperto bomber ha contribuito alle due vittorie di fila dei laziali

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La compagine laziale del Latina sarà la prossima avversaria della Salernitana, nella sfida valida per la 15esima giornata del campionato di Serie B. Il team del mister Vincenzo Vivarini, che sta attraversando una bufera societaria, a causa delle accuse di collusione al presidente Pasquale Maietta, e per la quale la società ha indetto un periodo di silenzio stampa, è appaiato a metà classifica a pari punti con i granata (16) ed ha disegnato, anche se intraprendendo strade diverse, lo stesso percorso della Salernitana, avendo ottenuto, come la squadra di Sannino, 3 vittorie, 7 pareggi (record stagionale insieme ad Avellino e Vicenza) e 4 sconfitte, segnando 16 reti, proprio quante quelle segnate da Coda e company, e subendone 19, tre in più di quelle subite da Terracciano. Il Latina è reduce dalla sfida in trasferta a Vicenza, squadra che ha espugnato l’Arechi, dalla quale è uscito vincitore grazie a un secco 1-0, siglato su rigore dal bomber Corvia, in uno stato di grazia scandito da tre reti consecutive. Vivarini si è affidato agli stessi 11 che la settimana prima avevano battuto il Bari fra le mura amiche del Francioni, disponendo in campo l’abituale 3-4-2-1, affidandosi all’ariete Corvia, supportato da Acosty, autore di due reti in campionato e da Scaglia, affidabile jolly dello scacchiere nerazzurro. L’autore del gol partita ha poi lasciato spazio al suo gemello del gol, Paponi, anch’egli autore di tre gol nel corso del torneo, nonché valida alternativa offensiva per il mister. Così come il gol di Corvia ha squarciato come un lampo il torpore della partita di Vicenza, anche la mezz’ala destra titolare Constantin Nica, si è reso protagonista di un intervento fulmineo e ingiustificato su Vita, che gli è costato il rosso diretto e la squalifica per la gara contro la Salernitana. Nica è l’unico giocatore di cui Vivarini dovrà fare a meno nella sfida di sabato, non dovendo fronteggiare altre squalifiche o infortuni. I pontini rappresentano un giusto mix di gioventù e esperienza, affidando abitualmente i pali al portiere scuola Juve, Pinsoglio, e la difesa al trio Garcìa, 21enne in prestito dalla Juve, Della Fiore e Bruscagin, navigati difensori di categoria; i tre elementi chiave del centrocampo sono Acosty, Mariga e Scaglia, che hanno totalizzato più di mille minuti in campo a testa, giocando praticamente tutte le partite, e attorno ai quali gravitano a rotazione i giovani di Roma e Sampdoria, D’Urso e Rocca, e gli esperti De Vitis e Amadio, mentre il peso dell’attacco è retto dagli staffettisti Corvia e Paponi, fra i quali trova spazio anche il giovane Boakye, autore di un gol stagionale. I laziali praticano un gioco di rimessa, affidandosi alla densità del centrocampo e alla velocità dei trequartisti che riescono spesso a servire la punta centrale: di fatti, i nerazzurri, pur perdendo 7 match, sono andati quasi sempre in rete nelle sfide giocate fino ad adesso. Dato importante è quello relativo alla disciplina dei pontini, spesso soggetti a più di due ammonizioni a partita: nelle ultime 5 gare, tranne che nella sfida con la Pro Vercelli, gli uomini di Vivarini hanno collezionato almeno due cartellini gialli, facendo denotare un approccio di gara agonistico ma nervoso.

Sport1

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