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Filiera del Turismo, lettera aperta al Comune di Salerno

Garantire la sopravvivenza dell’intera filiera è una responsabilità di cui si avverte il peso, sia morale che operativo. È con tale intento che Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo, Federalberghi, Federazione Italiana Pubblici Esercizi e Sindacato Italiano Balneari, organizzazioni del turismo aderenti a Confcommercio, attraverso l’invio di una lettera aperta, rinnovano l’invito all’Amministrazione del Comune di Salerno, presieduta dal Sindaco, Vincenzo Napoli, di tendere una mano a favore delle imprese. E’ ormai chiaro che l’emergenza Covid-19 ha generato una drammatica crisi economica senza precedenti: “Nella piena consapevolezza che la ripartenza sarà lenta e, assai probabilmente dolorosa” – come si può leggere nel documento siglato dai rappresentanti – “Proprio per questo, andrà gestita con fermezza ed unione di intenti da parte delle Istituzioni, in collaborazione con le Associazioni di categoria, in una Provincia come quella salernitana, dove l’industria “pesante” è rappresentata dal turismo”. Già lo scorso 4 marzo scorso è stata fatta richiesta scritta di sospendere, fino al 31 maggio 2020, i tributi locali dovuti dalle imprese e i tempi per superare pienamente la crisi, con il ritorno alla normalità, appaiono ancora lunghi, considerato che vada preso atto e va riorganizzato il sistema socio-economico-culturale cittadino adeguandolo alla nuova realtà. Pertanto, dopo quasi due mesi di chiusura forzata, restando in attesa di provvedimenti più corposi da parte dello Stato, viene rinnovata la richiesta di compiere un’urgente attuazione almeno di quei provvedimenti che sono di competenza comunale. E, nello specifico:

• cancellazione per il 2020 dell’IUC (IMU sugli immobili strumentali + TARI + TASI);

• cancellazione per il 2020 della TOSAP;

• sospensione per il 2020 dell’imposta comunale sulla pubblicità;

• ampliamento della porzione di suolo pubblico a disposizione dei pubblici esercizi, nel momento in cui potranno esercitare il servizio al tavolo e nel rispetto dell’articolo 20 del Codice della Strada, delle regole di buon vicinato e del numero di tavoli precedentemente autorizzati a ciascuno, anche mediante l’individuazione di aree ancora non utilizzate;

• riduzione delle tariffe per il parcheggio nel centro della città;

• abolizione dell’imposta di soggiorno per il 2020;

• destinazione dei futuri gettiti della tassa di soggiorno (a partire dal 2021), esclusivamente ad azioni legate al turismo (promozione, servizi, segnaletica, ecc.), da concordare con le Associazioni di categoria più rappresentative, come previsto dalla legge;

• riduzione delle tariffe dei biglietti di ingresso a musei ed altre attrazioni di competenza comunale per i turisti che soggiornano in una struttura ricettiva nel Comune di Salerno;

“Sappiamo che ciò richiede un notevole sforzo ma, se non si prenderanno decisioni ferme, il rischio sarà quello di vedere scomparire buona parte del tessuto produttivo della città” – cita la lettera. “Ogni impresa che non sarà in grado di riprendere l’attività, rappresenterà un fallimento per tutti noi”.

Da parte degli operatori e rappresentanti delle Associazioni della filiera turistica cittadina, viene garantita la piena disponibilità a proseguire la collaborazione avviata con l’Amministrazione Comunale, in una riprogrammazione di nuove proposte per l’intrattenimento sostenibile, con eventi da realizzare se le condizioni sanitarie lo permettono, nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza previsti e del distanziamento sociale, evitando flussi ed assembramenti di persone.

In ultimo, viene rivolto un appello accorato perché l’Amministrazione sostenga le tante richieste già presentate dalle nostre Federazioni al Governo e alla Regione in tema di:

• anticipo della data di riapertura delle attività commerciali e dei pubblici esercizi;

• rifinanziamento degli ammortizzatori sociali ed estensione della durata;

• esonero del pagamento dei contributi previdenziali per i dipendenti ed altre politiche a sostegno dell’occupazione;

• liquidità e tutela del patrimonio aziendale;

• agevolazioni sui canoni di affitto;

• esonero dei canoni demaniali;

• linee guida certe ed uniformi su tutto il territorio nazionale per un’apertura sostenibile delle attività.

“Le imprese turistiche hanno urgente bisogno di liquidità per poter riaprire, riavviare la macchina e portarla in salvo fino alla fine dell’anno. Poi, un recovery plan, permetterebbe all’intera filiera di programmare azioni di promozione e marketing territoriale per affrontare nel migliore dei modi la stagione 2021” – aggiunge Giancarlo Vitolo, Delegato Fiavet Provincia di Salerno.

“Una città non si può definire turistica in assenza di attività commerciali e servizi che la mantengano viva ed interessante per i viaggiatori” – spiega Giuseppe Gagliano, Presidente Federalberghi Salerno. “Nell’immediato, chiediamo all’Amministrazione di sostenere le imprese, azzerando i tributi. Nell’imminente futuro ci impegniamo a contribuire, mantenendo alto l’interesse verso la città di Salerno con le nostre proposte, come finora fatto”. A dire la sua, Mario Ventura, Coordinatore FIPE Provincia di Salerno: “Appoggiando le idee prese dalla task force campana in dibattito con lo chef stellato, Gennaro Esposito, per la gestione di movida e aggregazione, chiediamo vicinanza al mondo della ristorazione, nella riduzione dei tributi e nell’ampliamento degli spazi esterni concessi, per ripartire con dovizia“. Vogliamo sensibilizzare l’Amministrazione di Salerno perché sostenga le richieste di tante imprese in difficoltà. Ci sentiamo parte integrante della comunità salernitana e, pertanto, chiediamo aiuto per ripristinare le condizioni che ci permettano di svolgere appieno il nostro ruolo di imprenditori” – conclude Alfonso Amoroso, Presidente SIB Provincia di Salerno.

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