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Fiaccolata per il “Fucito”, in 800 per salvare i reparti dell’ospedale

Tra tanti giovani ed esponenti di maggioranza ed opposizione però non c'era il primo cittadino di Mercato San Severino Giovanni Romano

Una fiaccolata per il Fucito e per opporsi alla soppressione dei reparti, si è tenuta nel pomeriggio di ieri con un corteo partito alle 19 da piazza Dante fino all’ospedale di Mercato San Severino. Un fiume di circa 800 persone, composto da tanti giovani, cittadini, rappresentanti politici di maggioranza e opposizione del Comune ma in tanti hanno notato l’assenza del primo cittadino Giovanni Romano. Il corteo è passato anche per il corso Diaz, guidato dal comitato Pro Ospedale Fucito, dall’associazione Gatto, associazione per il Diritto alla salute e il comitato per la difesa del territorio e della cultura. C’erano anche i volontari della Misericordia e i componenti della parrocchia di San Marco a Rota, tutti al fianco dei parroci di Curteri don Raffaele De Cristofaro e Antonio Sorrentino di Sant’Angelo. A partecipare, inoltre, anche tanti cittadini dei Comuni vicini a Mercato San Saverino.

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