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Fase 2, Dante Santoro: “Ancora reclusione per una pandemia che non c’è? No grazie”

Il consigliere comunale e provinciale replica sui provvedimenti adottati: "Non possiamo avere stesse restrizioni della Lombardia. La carestia incombe"

E’ decisa la reazione del Consigliere Comunale e Provinciale Dante Santoro in replica ai nuovi provvedimenti adottati dal Governo e annunciati ieri sera in conferenza stampa dal premier Conte: “Ancora reclusione per una pandemia che non c’è? No grazie! Anche perché la carestia invece c’è e rischia di fare più danni e vittime – esordisce Santoro – Le Regioni del Sud, senza le Isole, messe insieme arrivano a 12 milioni di abitanti e registrano la media di neanche ottanta casi di Coronavirus al giorno totali! Dopo la conferma delle misure restrittive di ieri sono pacificamente incazzato, non possiamo avere le stesse restrizioni della Lombardia. Conviviamo con il virus, usiamo precauzioni e distanze ma non possiamo morire di fame con milioni di persone recluse a casa senza sostegno vero. Da Consigliere Provinciale porterò alle Istituzioni competenti la voce di chi non è d’accordo con le ultime misure, perché con la paura vanno bene le parole, ma con la fame non bastano e non riempiono la pancia”.

“Sono per avviare la fase 2 ma con intelligenza e prudenza perché pensarla come un liberi tutti è un errore, premesso questo – ha dichiarato questa mattina Dante Santoro – Ma dite agli scienziati della regione Campania che se dai l’ok alla corsa ristretta obbligatoriamente in poche ore è scientifico che crei assembramenti?! Sono gli stessi delle ordinanze flop sulle consegne a domicilio? Le scelte a metà sono un metodo tutto all’italiana, decidete o si o no, se no fate solo danni”.

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