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Farmaci illegali venduti su internet, la denuncia di Maria Carrano

"Le ricerche legate ai farmaci la cui vendita è vietata sono moltissime: circa 100 mila persone ogni mese cercano su Google il nome di questi medicinali"

Federica D'Ambro

Errare è umano, ma anche un motore di ricerca come Google può commettere errori che possono fuorviare le scelte di chi legge, mettendo anche a rischio la salute di chi effettua la ricerca. Infatti, in seguito ad un aggiornamento dell’algoritmo che regola il motore, i risultati di ricerca di chi digita “miglior farmacia online”, “migliori farmacie online” e “farmacia online” sono stati investiti da modifiche molto pericolose per coloro che ogni giorno navigano su internet alla ricerca di informazioni. In seguito a questo aggiornamento sono stati infatti favoriti i siti che vendono farmaci illegalmente dall’estero, nonostante in Italia viga una rigorosa normativa.

Il problema è stato segnalato dalla farmacista e fondatrice del portale Salutarmente.it, la dottoressa Maria Carrano, che ha scritto sull’argomento un articolo dettagliato.

Che cosa sta succedendo?

Google, a partire dal primo agosto 2018, ha completamente modificato i risultati di ricerca per le frasi citate nel paragrafo precedente. Spesso tali aggiornamenti vengono messi in atto per migliorare i risultati di ricerca degli utenti, ma questa volta è accaduto l’esatto opposto.

Scrivendo frasi che hanno a che fare con le farmacie online, infatti, ciò che appare sulla schermata è una lunghissima lista di siti web illegali, che vendono farmaci che sono assoggettati all’obbligo di prescrizione medica e la cui dispensazione è vietata dalla normativa del nostro Paese.

L’obiettivo di questi siti non è vendere prodotti validi, ma farmaci la cui richiesta sul mercato è molto alta: in poche parole ciò che interessa a questi siti sono gli affari, e non la salute dei clienti.

Parliamo dei seguenti medicinali:

  • Viagra®;
  • Lasix®;
  • Levitra®;
  • Cialis®.

Scrivendo su Google “migliori farmacie online” è possibile trovare risultati di ricerca che indirizzano verso negozi i quali mettono in vetrina prodotti vietati dalla legge italiana.

“In base ai dati da me raccolti (Fonte: Seozoom) chiarisce la dottoressa Maria Carrano, fondatrice di Salutarmente.it –   le ricerche legate ai farmaci la cui vendita è vietata sono moltissime: circa 100 mila persone ogni mese cercano su Google il nome di questi medicinali. Il rischio è davvero significativo e sarebbe fondamentale che le autorità, insieme ai vertici di Google Italia, si occupassero tempestivamente alla rimozione di questi siti dal web”.

“In Italia – aggiunge la dottoressa - è assolutamente vietato vendere online questi farmaci: chi ignora questa legge mette in pericolo la salute dei cittadini, di moltissimi cittadini, in quanto le ricerche evidenziate vengono effettuate ogni giorno da decine di migliaia di consumatori”.

“Per esempio, il principio attivo del Viagra® (Sildenafil) – spiega la farmacista Maria Carrano – è sconsigliato alle persone che sono affette da malattie cardiovascolari e nei pazienti che soffrono di disfunzioni renali o epatiche. È proprio per questo che la prescrizione e le dosi di principio attivo da assumere per contrastare la disfunzione erettile vanno stabilite in seguito ad una visita medica accurata e personalizzata”.

 

Come capire se una farmacia o parafarmacia online è affidabile

Come si illustra in questo articolo, ci sono alcune caratteristiche che consentono di riconoscere una farmacia online affidabile:

  • la presenza di contatti: sul sito web consultato deve essere presente una pagina dedicata ai contatti, in cui reperire l’indirizzo fisico della farmacia o della parafarmacia, un numero di telefono fisso, la partita IVA e la ragione sociale. Telefonare al numero fisso è un metodo rapido per controllare l’effettiva esistenza della farmacia, in modo da farsi indicare la sede fisica in cui viene svolta l’attività;
  • la riconducibilità ad una sede fisica: questo è il secondo requisito. Ricordiamoci che non è possibile vendere farmaci senza avere una sede fisica sul territorio;
  • la presenza del logo europeo di sicurezza: questo logo è stato imposto dal Ministero della Salute a tutte le farmacie e parafarmacie che svolgono un’attività rivendita on-line di farmaci. In assenza di questo logo, il quale certifica la registrazione della farmacia, non bisogna acquistare alcun tipo di prodotto dal sito, poiché potremmo trovarci dinanzi ad un sito illegale;
  • la presenza del servizio clienti: le farmacie on-line devono avere un canale dedicato al contatto con i potenziali clienti, canale che potrà essere usato sia prima che dopo l’acquisto. Inoltre, tramite il servizio clienti è possibile gestire anche gli eventuali resi di merce. La presenza di una chat istantanea per confrontarsi direttamente con un farmacista per chiedere consigli sugli acquisti o informazioni sulla propria spedizione è un’ulteriore conferma di qualità.

La speranza è che questo problema, che si protrae ormai da settimane, si risolva prima che possano verificarsi gravi danni alla salute pubblica.

 

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