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Fango, luce e rabbia: quante sfide in Ciociaria – LE FOTO

Sarà la prima al Benito Stirpe ma al Matusa tante "battaglie" tra Salernitana e Frosinone

Enzo Sica

In Ciociaria la Salernitana ha quasi sempre sofferto contro il Frosinone. Ed i numeri, implacabili, dicono che in undici incontri ben sette sono state le vittorie dei padroni di casa, due pareggi ma soprattutto due vittorie per la Salernitana. Soprattutto beneaugurante è il successo dello scorso anno quando si giocava ancora al Matusa, nel vecchio stadio al centro della città. Il 3 a 1 per la Salernitana allenata da Alberto Bollini fu il risultato più eclatante della giornata perché anche allora il Frosinone lottava per la promozione. Ma due gol di Coda ed uno di Alessandro Rosina misero in ginocchio i gialli di casa che accennarono solo ad una rimonta con Soddimo ma poi dovettero alzare bandiera bianca. Esultò il popolo granata visto che dal lontano 2009 non avevano più visto vincere la loro squadra in terra frusinate. Allora fu un netto 2 a 0, c’era Castori in panchina e con i gol di Fava e Ciaramitaro si volò letteralmente con un successo meritatissimo. Eccoli gli unici due acuti della Salernitana che sabato giocherà nel nuovo stadio Benito Stirpe, un gioiellino nel quale il Frosinone attuale sta costruendo le sue fortune. Ma non è detto che si parta battuti. La squadra di Moreno Longo alterna cose buone ad altre meno. Dunque bisogna anche avere un pizzico di fortuna che mancò qualche anno fa. Infatti chi non ricorda la semifinale playoff, sempre al Matusa, in cui sulla panchina granata c’era Angelo Gregucci, nel 2013/2014 per andare in B? Tantissimi  riportano la mente a quella gara, con uno stadio nel quale c’erano quasi pari tifosi granata e frusinati. Ebbene la Salernitana disputò un grande incontro ma fu punita verso fine gara da due gol dei padroni di casa che poi, ironia della sorte, vinsero la lotteria dei playoff e furono promossi in B.

Sport1

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