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Faida di Salerno, Ventura non è in pericolo di vita

Due colpi hanno raggiunto il giovane solo di striscio, altri due proiettili sono entrati e usciti dalla gamba.

Federica D'Ambro

 

20190807_231045SALERNO. Due colpi di striscio e due colpi sono entrati e usciti. Questo un primo riscontro medico di Vincenzo Ventura, nipote di Ciro D’Onofrio, gambizzato nella serata di ieri nei pressi di via Alfredo Capone, a Salerno. Intorno alle 21.30 Ventura si trovava vicino al bar “Caffetteria Irno”, quando sono stati sparati almeno quattro colpi di pistola. Due hanno raggiunto alle gambe il giovane, altri due lo hanno solo colpito di striscio. Attualmente non è in pericolo di vita. Sull’episodio stanno indagando le forze dell’ordine. Non è ancora noto il responsabile dell’agguato.

Continua la faida tra i clan salernitani, solo due giorni fa Ventura, insieme a Carmine D’Onofrio (figlio di Ciro) sono stati fermati e poi rilasciati con l’accusa di aver sparato colpi di pistola contro l’auto di Gaetano Siniscalchi, il padre di Eugenio e Gennaro accusati entrambi dell’omicidio di Ciro D’Onofrio. I due ragazzi dopo essere stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Fuorni, erano stati rilasciati dal gip di Salerno Piero Indinnimeo per “assenza di gravi indizi di colpevolezza e di nessun riscontro oggettivo”. 

 

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