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Evento sulla metodologia del Digital Storytelling applicata al lavoro socio-educativo

A Salerno l'evento "My Way. Helping youth under risk of deviance to find a new proejct of life" dove sarà approfondito il metodo di riflessione per i giovani a rischio devianza

Nell’ambito del programma Erasmus Plus, verrà presentato venerdì 17 febbraio alle ore 17, nella Sala Gonfalone di Palazzo di Città a Salerno, l’evento “My Way. Helping youth under risk of deviance to find a new proejct of life”, promosso dall’associazione ONMIC, in collaborazione con i partners europei provenienti da: Lettonia, Lituania, Estonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Polonia.

Il progetto, che gode del patrocinio del Comune di Salerno, vede la partecipazione di 30 professionisti europei, che hanno approfondito la metodologia del Digital Storytelling applicata al lavoro socio-educativo con giovani a rischio devianza, attraverso un corso di formazione della durata di sette giorni, presso il centro di formazione ONMIC.

Il metodo applicato ha lo scopo di far riflettere i ragazzi sulle proprie capacità, vocazioni e sui loro progetti di vita, per poi raccontarli in una breve narrazione di sé, realizzata attraverso immagini, musica e voce narrante.

Gli operatori, che hanno preso parte al programma, hanno sperimentato in prima persona questa metodologia creando, a loro volta, delle testimonianze che saranno proiettate durante l’evento dedicato.

L’occasione sarà importante per riflettere, insieme agli esperti, ai docenti e alle autorità pubbliche presenti, sulle sfide educative legate al mondo dei minori con problematiche sociali.

Attraverso il progetto europeo “My Way”, l’obiettivo principale è quello di arginare i fenomeni di devianza tra i giovani e di evitare che questi tornino a delinquere una volta fuori dalle carceri, fornendo loro una visione diversa della vita e strumenti concreti con cui affrontarla.

“Siamo soliti pensare all’Europa come un’entità esclusivamente economica, fondata sull’euro e rigidi parametri numerici; in realtà, essa non esclude l’aspetto sociale, investendo sulla solidarietà e sulla formazione. Questo progetto ne costituisce un valido esempio” – afferma il Resp. Legale ONMIC, Avv. Tea Luigia Siano.

Nel corso di questa settimana di training, gli ospiti che hanno soggiornato a Salerno, hanno avuto la possibilità di visitare e conoscere le bellezze della città, apprezzando la cultura e le tradizioni locali e riscoprendo la storia di Salerno come città turistica italiana ed europea.

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