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Estorsioni in strada: tra i 32 individuati anche 10 fermati nel blitz del 2017

I DETTAGLI - Minacce e aggressioni erano rivolte principalmente a donne e anziani

Francesco Pecoraro

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Parcheggiatori01Continua la lotta della Procura della Repubblica di Salerno nei confronti dei parcheggiatori abusivi in città. Sono in totale 32 indagati, sei in carcere, 24 agli arresti domiciliari e 2 irreperibili, ritenuti responsabili, a vario titolo, di estorsione in denaro di automobilisti. Altri tre uomini sono stati indagati ma non arrestati in questa seconda operazione. Di fatto le indagini sono partite – o continuate – dalla prima operazione ai danni dei parcheggiatori il 6 luglio 2017. In quell’operazione furono 35 gli uomini arrestati, dei quali 10 sono tornati a piede libero ed hanno ripreso possesso delle zone d’interesse.
Quello che ha aggravato la misura dell’operazione è il metodo utilizzato dai parcheggiatori. Non si tratta più di “guadagnare l’euro a piacere” ma di estorcere e minacciare, soprattutto anziani e donne.
L’indagine, è stata svolta attraverso prolungati servizi dinamici con documentazione video-fotografica, ha così permesse di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati in ordine all’esercizio abusivo, in modo professionale ed organizzato, del servizio di parcheggio svolto dietro compenso in diverse zone della città di Salerno, anche in aree adibite al parcheggio a pagamento comunale.
In particolare, nel corso dell’attività investigativa sono state accertate le condotte degli indagati finalizzate a costringere gli automobilisti all’indebito pagamento di piccole somme di denaro (fino a cinque euro per ogni veicolo in sosta) attraverso atteggiamento intimidatori e indirettamente minatori.
Sono stati respinti, inoltre, dal Tribunale del Riesame di Salerno e successivamente dalla Corte di Cassazione i ricorsi presentati dagli indagati nelle ordinanze cautelari eseguite il 6 luglio del 2017.
Le zone di interessere restano sempre quelli più “popolate”, via Roma, la Provincia, lo Stadio Arechi e nei pressi di eventi o locali notturno. La modalità e le zone, tesi riscontrata dalle indagini, varia anche a seconda delle stagioni.
L’appello del pm Guarino, del procuratore Lembo e del Maggiore Pietro Paolo Rubbo è rivolto ai cittadini, per denunciare una qualsiasi presenza estorsiva e abusiva.

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