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“Estate.. non accessibile”, indagine di Gianluca Memoli sugli stabilimenti salernitani

Entrato a parte del team Tripmetoo, Gianluca Memoli ha analizzato diversi stabilimenti balneari sul litorale salernitano scoprendo che solo il 10 per cento di questi è accessibile a chi vive, come lui, una disabilità motoria

“Estate, sole, mare…”spiaggia” risponderete di certo voi! E allora in questo weekend di giugno ci sta tutta: scelgo la compagnia giusta, prendo le mie cose, metto in moto e parto alla conquista del litorale salernitano”.  Così Gianluca Memoli entra a far parte del team Tripmetoo per promuovere il turismo accessibile. “Abito qui da sempre e conosco quali sono i lidi accessibili e quali no. Oggi però ho voglia di fare uno strappo alla regola e preferisco affrontare questo inizio estate con un atteggiamento più avventuriero: forse per questa stagione molti altri lidi si saranno attrezzati e forse quest’anno potrò veramente dire che le cose stanno cambiando. Forse – ha proseguito Gianluca Memoli – Oggi, dopo una mattinata passata alla ricerca di uno stabilimento balneare che fosse fruibile a chi come lui ha una disabilità motoria, di certo le sue motivazioni crescono. Oggi mi sento arrabbiato e avvilito perché ho percorso circa 20 km di strada partendo da Vietri Sul Mare, passando per il capoluogo fino ad arrivare a Pontecagnano. Ho contato una cinquantina di stabilimenti balneari e, tra tutti, solo il 10% è accessibile. Fatta eccezione per tre lidi inoltre, nessuna di queste strutture ha in dotazione una JOB, ausilio che permette alle persone diversamente abili di accedere alla spiaggia. E allora mi chiedo: sarebbe troppo chiedere che lo straordinario diventi ordinario? Che le strutture si adeguino agli standard già presenti in altri paesi diventando promotori di un turismo aperto a tutti dotando gli stabilimenti di JOB e ausili utili?”

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