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Empoli all’Arechi, 23 anni fa la prima volta con Balli che parò un rigore ad Artistico

Sono passati 23 anni da quando gli azzurri dell'Empoli misero per la prima volta piede nello stadio Arechi. Era la Salernitana di Varrella, sulla panca dei toscani c'era Luciano Spalletti. Il suo era un Empoli brillante, imprevedibile, rapido, Salernitana in corsa per una salvezza in una stagione storta, quella che però avrebbe portato a qualcosa di più grande, parliamo infatti dell'anno 1997.

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Sono passati 23 anni da quando gli azzurri dell’Empoli misero per la prima volta piede nello stadio Arechi. Era la Salernitana di Varrella, sulla panca dei toscani c’era Luciano Spalletti. Il suo era un Empoli brillante, imprevedibile, rapido, Salernitana in corsa per una salvezza in una stagione storta, quella che però avrebbe portato a qualcosa di più grande, parliamo infatti dell’anno 1997. Il 4-2-3-1 di Varrella aveva tanta qualità sulla trequarti, Dell’Anno e Pirri dietro Ciccio Artistico, con Rachini, Breda e Tudisco a chiudere il reparto. Sugli esterni Facci e Del Grosso, dietro Cudini e Moro davanti a Chimenti. Era anche la Salernitana di Tiatto e Jansen, dell’indimenticabile Phil Masinga e un incrocio incredibile di ex e storie ad intrecciarsi. Non passa neanche un quarto d’ora ed Edoardo Artistico va dagli 11 metri. Rigore concesso da Dagnello, il portiere si allunga sulla sinistra e intercetta il pallone, ad indossare i guantoni un certo Daniele Balli, inutile dire che entrerà nella storia della Salernitana qualche mese più tardi. A sbloccare il match, davanti ad oltre 20mila paganti di fede granata, Carmine Esposito, tormento granata. In panchina tra i toscani anche quello che diventerà poi campione del mondo, all’epoca giovanissimo, Luca Toni, in quel match non scese in campo. A far la punta c’era Cappellini che creò non pochi problemi a Cudini e compagni. Dopo neanche un minuto mette i conti a posto il ragazzo di Cremona Alessio Pirri. Spalletti ci crede, Varrella si copre, complice anche l’infortunio di Tudisco sostituito da Massimiliano Rosa, nella ripresa Tosto prende il posto Pirri, l’Empoli si gioca la carta Christian Amoroso ma fino al novantesimo viene registrato solo il cambio del “tutto per tutto”, Jansen per Dell’Anno, eppure finisce così, 1 a 1 all’Arechi. E’ il primo di quattro pareggi consecutivi all’Arechi, il secondo in A, stesso punteggio che a ripensarci condannò tanto i granata, con la rete di Lucenti a pareggiare la marcatura di capitan Breda. Ora granata e azzurri viaggiano insieme in cadetteria, binario playoff, vent’anni dopo.

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