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Effetto “Koinè”, dopo la chiusura i migranti dormono per strada

L'ostello al momento della chiusura ospitava circa 20 clochard e 20 migranti, questa mattina sono stati visti in via Luigi Guercio con materassi e beni di prima necessità

Federica D'Ambro

Effetto Koinè equivale all’effetto che ha causato la chiusura dell’ostello salernitano che ospitava circa 20 migranti e 20 clochard. L’ostello di via Luigi Guercio ha chiuso le porte, la settimana scorsa, per la prima volta dopo circa trent’anni di attività.
Antonella Pagnotta, presidente della cooperativa Livingstone, dichiarò a Il Mattino: “Siamo costretti a lasciare la struttura ed il Comune non ha fatto nulla per difendere il nostro operato. Non ci è stato comunicato dove saranno spostati e se è già stata trovata per loro una sistemazione”.
In effetti, una volta chiuso l’ostello Koinè e senza una seconda, momentanea, sistemazione, le persone che avevano un posto dove dormire, si sono adeguate. Questa mattina un cospicuo numero di migranti e clochard sono stati visti passare, sempre in via Luigi Guercio, mentre trasportavano materassi e alcuni beni di prima necessità. La loro prossima destinazione? La strada.

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