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A Salerno 8 asili non hanno il certificato di prevenzione incendi

Deve essere rilasciato dai vigili del fuoco e certifica la sussistenza dei requisiti i sicurezza antincendio della struttura

Federica D'Ambro

Sono l’80 per cento le scuole salernitane che non posseggono il certificato di prevenzione incendi. Il dato più allarmante riguarda proprio la sicurezza negli asili poichè, quasi tutti, in totale otto, non posseggono tale certificato.

Il certificato di prevenzione incendi (CPI) è un attestato rilasciato dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco che certifica il rispetto della normativa prevenzione incendi, ossia certifica la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio di una struttura. Secondo quanto emerso da una riunione tenutasi questa mattina in Commissione Trasparenza, circa l’80 per cento delle scuole salernitane non possiede tale certificazione. Tra queste il numero che desta più preoccupazione, riguarda proprio gli asili, ai quali mancano non solo il certificato ma anche alcuni adeguamenti importanti da garantire la sicurezza in caso di incendi.
Secondo quanto emerso da un report sull’edilizia scolastica, solo 43 scuole posseggono tale certificazione. Tra queste spunta anche l’Istituto Vicinanza. Anche se, nel corso degli anni, la maggior parte degli istituti ha attuato lavori di prevenzione e manutenzione necessaria.

“C’è un problema e per risolverlo servirebbe un finanziamento di circa 350 milioni di euro. Tali fondi consentirebbero la messa a norma e sicurezza della maggior parte delle scuole di Salerno. Il nostro compito, non decisionale, è quello di denunciare quanto accade sul nostro territorio. Siamo sempre vigili”.

Queste le parole del presidente della commissione Trasparenza, Antonio Cammarota che ha riunito questa mattina una Commissione straordinaria proprio per affrontare il problema sicurezza nelle scuole, in particolare sull’assenza di pianti antisismici. Di fatto, è bene ricordare, che la maggior parte delle strutture salernitane – non solo scuole – è stato costruito intorno agli anni 80′ quando norme di sicurezza come piani antincendio e antisismici non erano state ancora redatte. Questo significa che la maggior parte degli istituti, attualmente, non è sicuro.
Questa mattina la commissione ha puntato l’attenzione sui piani antincendi, invece, mercoledì mattina si discuterà nuovamente sui piani antisismici.

L’assenza di tale certificazione non sarà motivo di chiusura delle strutture, perché il decreto Milleproroghe ha concesso agli enti locali la possibilità di posticipare la messa a norma al 31 dicembre 2017. Torneranno tra i banchi di scuola tra due settimane quindi gli studenti salernitani, senza un piano adatto per garantirne la sicurezza. Una situazione che va avanti da anni, di proroga in proroga.

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