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Edgar Allen Poe ispira Teatrisospesi per uno spettacolo al MOA di Eboli

sabato 30 novembre al MOA di Eboli verrà messo in scena uno spettacolo tratto dal racconto "The Tell tale heart"

Vincenzo De Pascale

Sabato 30 novembre alle 20:30 andrà in scena presso il MOA – Museum of Operation Avalanche di Eboli, in via Sant’Antonio n.5, uno spettacolo di Teatrisospesi tratto dal racconto di Edgar Allen Poe dal titolo “IL CUORE ACCUSATORE -The Tell tale heart” con Antonetta Capriglione, progetto sonoro e musiche dal vivo di Carlo Roselli, oggetti di scena di Giuseppe Carosetti, traduzione di Linda Barone, primo spettatore di Francesco Petti. Il progetto nasce dall’idea di Alfonso Amendola ed è stato realizzato con la collaborazione di PROG STUDIO.

Si sente solo una voce, su di una scena sostanzialmente nuda, è una confessione, che porta alla luce un folle e violento delitto, apparentemente immotivato. In scena solo pochissimi oggetti: una piccola cassetta di legno, una corda, dei rametti, chiodi, un martello. Un corvo osserva il tutto, austero giudice e testimone di un assassinio. La voce incalza, la parola latente diventa carne ed azione, succede al suo racconto il corpo, che permette allo spettatore di partecipare all’azione passo dopo passo in ogni accadimento, dando una forma ad ogni trasformazione e rendendo lo spettatore partecipe se non complice di questo assassinio.
Il racconto non presenta alcuna informazione del narratore, che racconta gli eventi in prima persona usando una tecnica che anticipa il flusso di coscienza. Dalle sue parole capiamo solamente che egli soffre di una non specificata “patologia”, che vive con l’uomo che poi ucciderà, e che quest’uomo gli è caro, ma non abbiamo alcuna indicazione sulla natura della relazione fra i due o men che meno del sesso. Tutto questo reso limpidamente dalla scelta della prima persona e dall’uso di elementi lessicali non collocabili in un genere maschile o femminile, rendendo il testo ancora più ambiguo e di conseguenza non facilmente traducibile in lingua italiana nella quale la divisione di genere all’interno delle parole è molto marcata.
Un’esperienza che porta in un’altra dimensione, che toglie il respiro e che viene resa in modo tanto sublime da ricordare per moltissimi versi la concezione catartica del teatro greco, secondo la quale l’assistere ad uno spettacolo tragico permetteva al pubblico di vivere in prima persona l’evento e quindi purificarsi da questo.
L’evento è stato organizzato dal MOA in collaborazione con il Circolo Culturale Mo’ Art e Ass. Sophis.
Il costo del biglietto è di 10 euro, per info e prenotazioni contattare info@moamuseum.it oppure utilizzare i contatti telefonici 392/4670491 * 320/3715486.

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